Banda GUERRA (Roma)

La Banda “Guerra” (così chiamata dal nome materno del suo Comandante, Generale Giuseppe Barba) si costituì ai primi del mese di novembre 1943, con elementi di ogni grado e specialità e di ogni provenienza, raggiungendo – alla liberazione di Roma – un totale di 400 uomini.
Trattandosi di personale proveniente da vari reparti, e quindi poco affiatato, l’organizzazione di questa Banda richiese qualche tempo, prima di potersi considerare ultimata. Superata questa prima fase, si passò subito all’assistenza del personale che – privo di mezzi – era fatalmente spinto a presentarsi alle autorità repubblichine.
Queste tristi condizioni, furono alleviate dai Gruppi, con provvide quanto tempestive iniziative, fra cui è da segnalare l’iniziativa del Gruppo “Da Milano” che istituì, in località Monte Sacro, uno spaccio cooperativo per la distribuzione di generi alimentari al personale inquadrato (il pane fu distribuito nella misura di mezzo chilo a persona, giornalmente). Tale spaccio funzionò ininterrottamente per tutto il periodo clandestino, e ne beneficiarono oltre che i gregari della Banda e le famiglie dei più bisognosi, anche i militari di altre Bande.
In seguito all’agganciamento della Banda al Fronte, si poté provvedere anche all’assistenza finanziaria, alla quale si dedicarono tutti i Gruppi con elargizioni di sussidi, in rapporto ai fondi assegnati, o a quelli eventualmente procurati da offerte private.
Il Comando Banda andò incontro valle varie necessità del personale provvedendo alla distribuzione di carte annonarie e di documenti civili e militari opportunamente falsificati – o rilasciate a persone inesistenti che valsero a regolarizzare apparentemente la posizione di molti militari.
L’attività operativa cui si dedicarono gli elementi della Banda “Guerra”, riguardò principalmente il Servizio Informazioni ed il Controspionaggio.
Elementi isolati del Gruppo “Giagheddu” e del Gruppo “Bianchi”, che operavano fuori di Roma, hanno effettuato attacchi contro automezzi tedeschi e interruzione di linee telefoniche germaniche. Si è anche avuto qualche scontro armato contro pattuglie tedesche isolate.
Particolare menzione va fatta per il Capitano Giulio VANNUTELLI che, con un Gruppo di uomini fidati, organizzò a difesa il paese di Bellegra per evitare distruzioni e razzie nell’interno dell’abitato. In vista dell’arrivo degli Alleati (4 giugno 1944), il Capitano Vannutelli varcò, con un Gruppo dei suoi uomini, la linea del fuoco, con lo scopo di comunicare tempestivamente tutte quelle notizie di carattere militare di cui era in possesso, relative alla forza dei tedeschi in ritirata .ed alle postazioni di artiglierie.
I compiti informativi sono stati portati a termine dai Gruppi “Di Robilant” e “Bianchi”. Il primo relativamente alla zona di Grottaferrata, Castel Giubileo e S. Oreste, segnalando particolari notizie sui Comandi germanici, si da ritenere che i bombardamenti in quella zona, siano da considerarsi in relazione alle notizie fornite da questo Gruppo.
Il Gruppo “Bianchi” invece, collegato con Il Sottotenente di Vascello POLETTI – che aveva attraversato le linee per incarico della 5^ Armata fornì agli Alleati notizie di carattere militare, organizzò con Ufficiali della Marina e del S.I.D. repubblichino, un servizio di trasmissioni di notizie, consegnando i codici e le relative istruzioni al Maggiore Felice SANTINI, del Centro “X”.
Il servizio di controspionaggio fu attuato secondo le direttive del Comandante la Banda. Ad esso collaborarono particolarmente i Gruppi “Roveda” e “Di Robilant”. A mezzo di emissari introdotti presso il Comando Città Aperta, o presso gli Uffici di P.S., è stato possibile conoscere tempestivamente, in modo da prevenire gli organizzati, eventuali misure repressive in corso di attuazione, retate, ecc.
Informazioni sui lavori militari che i tedeschi eseguivano nei dintorni di Roma, sono state fornite dal Tenente Colonnello RUSSO che, per tale compito, aveva avuto ordine di farsi assumere nell’organizzazione Todt.
Notizie di carattere politico-militare, sono state fornite al Comando Banda da un agente del Gruppo “Di Robilant”, interprete presso la legazione di Thailandia, residente allora all’albergo Excelsior.

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