Banda ZUCCOLI (Roma)

Costituitasi sin dall’ottobre 1943, ad iniziativa del Gen. B.A. Arnaldo Pasquali e di altri Ufficiali dell’Arma, la Banda “Zuccoli” all’alba del 1944 contava già 700 uomini, inquadrati in Gruppi , Sottogruppi e Nuclei. In un primo momento l’attività della Banda fu limitata all’inquadramento e assistenza del personale. Una volta raggiunta la coesione e il giusto affiatamento, il Comando Banda passò all’assegnazione – ai Gruppi dipendenti – nuovi importanti compiti di sabotaggio e spionaggio.

Gruppo BACCARI : Formato nel settembre 1943 entra nella Banda Zuccoli nel dicembre dello stesso anno. Redazione e diffusione del giornale clandestino “La Voce del Popolo”; sorveglianza maggiori arterie stradali d’accesso nella Capitale; sorveglianza dei componenti aeronautica repubblichina; pedinamento e denuncia di spie e collaboratori delle SS; sorveglianza “Pensione delle Legazioni” di Via Regina Elena, posto di ritrovo di spie, paracadutisti e sabotatori al soldo del nemico.

Gruppo GABRIELLI : Prima sede presso la chiesa di Santa Maria sopra Minerva. Qui vennero approntati rifugi, destinati in caso di emergenza al personale alla macchia. I rifugi, invece, vennero utilizzati per dare asilo ad ex prigionieri alleati, ebrei e ricercati politici. Un particolare ricordo a all’opera di Padre O.P. Agostino Floris. Nel febbraio 1944 prende contatto con un Gruppo di patrioti composto da soldati dell’Esercito e da prigionieri alleati evasi operanti a Rocca Sinibalda (RI) comandati dal cap. Esercito Barco. Trasformazione del Gruppo Barco in organizzazione armata per operare a Rocca Sinibalda, Longone, Valle Cupola, Varco, Rocca Ranieri. Controllo dell’aeroporto di Rieti, dei depositi munizioni e carburanti nelle zone di Moricone-Monte Libretti-Borgo Quinzio.

Gruppo GIAQUINTO : Fornitura di materiale elettrico e radio telegrafico sottratto ai repubblichini. Mezzi di trasporto, viveri di riserva per i reparti destinati all’occupazione degli aeroporti della Capitale, ecc. Curò la costruzione di un deposito sotterraneo nel quartiere Prenestino.

Gruppo QUACCHIA : Incarichi di assistenza al personale, propaganda con la diffusione di giornali clandestini (La Voce del Popolo e L’Osservazione Politico-Diplomatica), collegamenti sia di Gruppi che di Banda.

Gruppo SCREPANTI. Comandante : Colonnello A.A.r.s. Giuseppe SCREPANTI.
Oltre a compiti di assistenza e propaganda, gli venne assegnato il compito di sorvegliare l’autoreparto del servizio Annonario del Governatorato di Roma, per evitare il loro utilizzo o asportazione da parte dei tedeschi specialmente nell’ultima fase del loro ripiegamento. Collaborazione con la Banda “Strappo” per il trasporto di armi, esplosivi e munizioni. Nel momento del ripiegamento tedesco da Roma occupò con i propri uomini la Caserma “Romagnoli” e l’edificio dell’Istituto Medico Legale.

Gruppo SPEDINI. Comandante : Colonnello Pilota Fausto SPEDINI.
Procurò documenti di identità, carte annonarie e timbri a secco falsi. Falsificazione di documenti militari, timbri e stampati trafugati al Ministero dell’Aeronautica. Opera di spionaggio con funzionari della Questura di Roma. Al momento della liberazione di Roma occupò e presidiò la Caserma Cavour.

Gruppo SPOTTI. Comandante : Tenente Colonnello Luigi SPOTTI.
Il Gruppo speciale “Spotti” inquadrava il personale addetto al Servizio informazioni e controspionaggio della Banda “Zuccoli”. Gli elementi di questo gruppo resero importanti servizi a tutte le Organizzazioni Clandestine di Roma. Una rete informativa era stretta attorno a due comandi:

  • il Comando Generale germanico – Ufficio politico, sezione controspionaggio – ove confluivano tutte le denunce anonime, e da cui dipendevano gli informatori italiani al soldo del nemico.
  • – il Comando generale della G.N.R. – Ufficio politico, che diramava gli ordini relativi alle operazioni di polizia, ai rastrellamenti, al controllo di determinati uffici della Capitale.

Gruppo VEZZOLI. Comandante: Tenente Colonnello pilota Giuseppe VEZZOLI.
Le riunioni del Gruppo si tenevano presso il Convento della Minerva. In seguito il Gruppo si arricchì di gregari del Gruppo “LAWLEY” sbandatisi in seguito all’individuazione della polizia forse sulle tracce di tutta l’Organizzazione Aeronautica.

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