Decorati MOVM deceduti durante i combattimenti

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Ricerche d’archivio, presso l’Ufficio Storico Aeronautica di Roma a cura del dott. Lorenzo De Alexandris. Consultazione elenchi MOVM cav. Franco Mari. In azzurro i decorati per azioni nei Balcani.

 1943

  • Carlo Negri, n. 1919 Genova. Sottotenente cpl. A.A. Pilota di complemento del 4° Stormo 9° Gruppo, 97° Squadriglia – M.C.205; Fucilato dai tedeschi a Koritza (Albania) il 23 settembre 1943.
    Carlo-NegriUfficiale pilota di eccezionale virtù, combattente entusiasta e di provato valore nell’adempimento volontario di una missione di eccezionale importanza di lancio messaggio contenente disposizioni per un tentativo di salvezza di truppe italiane accerchiate dal tedesco nel campo di Koritza, veniva colpito nel velivolo dall’intensa reazione controaerea. Venutagli a mancare la sicurezza di effettuare un preciso lancio, preferiva atterrare per la consegna del messaggio, anziché tentare di salvarsi con il paracadute sulle vicine montagne. Catturato dal nemico mentre consegnava il documento, veniva barbaramente fucilato. Immolava così la giovane, nobilissima esistenza nel supremo adempimento del dovere ed al sublime ideale della Patria. Cielo della Calabria e della Grecia, 10 agosto 1943 – 21 settembre 1943.
  • Iscritto al quarto anno di ingegneria industriale nell’Università di Genova, interruppe gli studi nel luglio 1941 per essere arruolato in Aeronautica. Già in possesso del brevetto di pilota civile, fu inviato prima alla Scuola pilotaggio di Pistoia dove conseguì il brevetto di pilota d’aeroplano e in seguito a quella di Castiglione del Lago dove fu promosso serg. e, nel marzo 1943, sottoten. di cpl. nel r.n. Frequentato un corso presso il I° nucleo di addestramento caccia ad Udine, fu destinato al 40 stormo C.T. dove trovavasi all’annuncio dello armistizio.

   1944

 

  • Cosimo Di Palma, n. 1915 Campi Salentina (Lecce). Capitano S.p.e. A.A.r.n., pilota del Raggruppamento B. E T. 88° Gruppo, Comandante della 19° Squadriglia Cant.Z.1007; Deceduto nel cielo dell’Adriatico il 14 maggio 1944 in combattimento aereo.
    10Abile pilota, valoroso combattente, dava in quattro anni di guerra, molte luminose prove di leggendario ardimento. Ferito grave in combattimento e sopravvissuto miracolosamente al difficile e pericoloso atto chirurgico cui era sottoposto, rientrava volontariamente in linea nonostante ancora debole e convalescente. All’indomani dell’armistizio, fedele al giuramento prestato chiedeva fra i primi ed otteneva di partecipare alla lotta di liberazione. Alla testa della propria squadriglia, attaccato in mare aperto da soverchiante caccia nemica, sosteneva strenuamente l’impari combattimento. Con l’apparecchio in fiamme, deciso ad ogni costo a riportare in Patria le salme dei caduti, rinunciava ad ammarare, e in prossimità della costa, dato ordine ai superstiti di lanciarsi col paracadute, affrontava da solo, il generoso disperato tentativo che doveva coronare con un’aureola di gloria il suo sacrificio supremo. Cielo dell’Adriatico, 14 maggio 1944.
  • Altre decorazioni: M.A. (Cielo dello Jonio e della Grecia, dic. 1940); M.A. (Cielo del Mediterraneo, luglio 1941-aprile 1942); M.A. (Cielo del Mediterraneo, marzo 1943); M.B. (Cielo dell’Impero, sett. 1936); M.B. (Cielo del Mediterraneo, maggio 1942); Cr.g. al V.M. (Cielo della Grecia e della Jugoslavia, aprile 1941); sottoten. in s.p.e. per m.g. (giugno 1938); capito per avanzamento per m.g. (giugno 1942).
    Arruolatosi volontario in Aeronautica nel giugno 1935, conseguì il brevetto di pilota militare e la nomina a sottoten. di cpl.. nell’aprile 1936. Assegnato al 37″ gr. B.T., pochi mesi dopo parti per l’A.O. dove in quattro anni di guerriglia si distinse per il suo comportamento, meritandosi anche due encomi solenni. Rimpatriato col grado di ten. nel febbr. 1940, e rientrato al 37°gr., partecipò dal giugno successivo alle operazioni di guerra sul fronte occidentale e dall’ottobre stesso anno a quelle svoltesi sul fronte greco-albanese dove riportò una grave ferita. Ripresi i voli di guerra dal febbr. 1941, venne promosso capitano nel giugno 1942. Dopo la dichiarazione dell’armistizio non ebbe termine la sua attività e partecipò alla guerra di liberazione. Assegnato dal 18 febbr. 1944 al rgpt. bombardamento e trasporto, nel campo di Galatina, assumeva il comando della 19^ squadriglia.

 

  • Teresio Martinoli, n. 1917 Novara. Sergente Maggiore pilota in Rafferma del 4° Stormo 12° Gruppo, 73° Squadriglia – P.39; Deceduto a Campo Vesuvio (Napoli) il 25 agosto 1944 per incidente di volo (da “Ali nella tragedia” di G.Lazzati: subito dopo aver decollato il motore del suo Aircobra si bloccò in seguito alla rottura dell’ingranaggio del riduttore).
    Martinoli1Purissimo eroe di alta fede nella Patria, portava innumeri volte il suo velivolo nei duelli asperrimi e sanguinosi e ghermiva molte vittorie fra cui l’abbattimento di 22 apparecchi. Nel silenzioso lavoro di preparazione e di affinamento per nuove ardite imprese trovava morte gloriosa. Superba conclusione di una vita tutta dedita alla Patria ed alla sua Arma. Cielo dell’Africa Settentrionale e del Mediterraneo Centrale, luglio 1942 – agosto 1944.
  • Altre decorazioni: M.A. (Cielo di Malta e del Mediterraneo, 4 ottobre-30 novembre, 1940); M.A. (Cielo di Malta, aprile-maggio 1942. Cielo della Marmarica, maggio-giugno 1942); ammesso in carriera continuativa per m.g. (dic. 1940).
    Rimasto orfano del padre in giovane età, fu costretto ad interrompere gli studi presso l’Istituto tecnico di Novara per esercitare il mestiere di saldatore. Conseguito, nel frattempo, il brevetto di pilota civile si arruolò nell’A.A. nel giugno 1938. Promosso serg. pilota fu poi inviato, nel marzo 1939, alla Scuola specialisti caccia di Foggia da dove venne trasferito al 53° stormo C.T. Entrata l’Italia in guerra, il 10 giugno 1940, fu trasferito in Libia al 2° stormo da caccia rimpatriando col reparto nel genn. 1941. Assegnato al 4° stormo C.T. a Gorizia, tornò nuovamente in Libia nel maggio 1942. Promosso serg. magg. nel febbr. 1943 con anzianità di grado 1° ottobre 1941, prese parte, dopo l’armistizio, alle operazioni di guerra contro le forze armate tedesche nel territorio metropolitano.
    Il 25 agosto 1944 cadeva durante un volo di allenamento su di un apparecchio alleato, di recente assegnazione all’Aeronautica italiana.

 

  • Francesco Rizzitelli, 1918 Barletta (Bari), Tenente cpl.A.A.r.n., pilota di Complemento del 4° Stormo 12° Gruppo, 91° Squadriglia – P.39; Deceduto nel cielo dei Balcani il 30 novembre 1944 in combattimento aereo (da “Ali nella tragedia” di G.Lazzati: nella zona del lago di Scutari ricevette un raffica al traverso dell’abitacolo; con il viso gravemente ferito ma ancora cosciente tentò di tornare alla base. Ciò non fu possibile. Il suo P.39 si schiantò a terra vicino a Virpazar).
    11Pilota da caccia di elette virtù militari e tecnico-professionali, in 39 mesi di guerra ininterrottamente combattuta, dava costante prova d’indomito coraggio. Dopo l’armistizio, malgrado fosse spossato dal suo precedente prodigarsi, riprendeva la lotta con rinnovato ardore confermandosi combattente eccezionale. Nel corso di un mitragliamento a volo radente, investito in pieno da una raffica che lo feriva danneggiandogli l’apparecchio, reiterava l’attacco, alla testa della sua formazione, in un supremo generoso sforzo di volontà. Portata a termine l’eroica impresa che lo aveva stremato, precipitava immolando la sua giovane vita. Fulgido esempio di valore e di dedizione al dovere e alla Patria. Cielo dei Balcani, 6 ottobre 1943 – 30 novembre 1944.
  • Altre decorazioni: M.A. (Cielo della Grecia e del Mediterraneo Centrale, agosto 1942-maggio 1943).
    Diplomatosi ragioniere a Taranto, si arruolò nell’Aeronautica come ali. uff. pilota nel febbr. 1940. Avviato alla Scuola di pilotaggio di primo periodo a Grottaglie, passava successivamente a quelle di Vibo Valentia e di Pescara. Nominato pilota d’aeroplano nell’aprile 1941, fu poi trasferito alla Scuola di Castiglione del Lago dove, dal 1° ott., ebbe il brevetto di pilota militare e fu promosso sottoten. Assegnato al 53° stormo C.T., fu trasferito nel luglio 1942 al reparto aeronautico della Grecia rientrando col reparto all’aeroporto di Lecce nel nov. 1942. Fu promosso ten. nell’aprile 1943. Dopo l’armistizio dell’8 sett. entrava a far parte della 91^ squadr. del 4° stormo caccia terrestre.

 

  • Luigi Mariotti, n. 1913 Torino, Maggiore s.p.e. A.A.r.n., pilota, Comandante del 4° Stormo 9° Gruppo, 96° Squadriglia – P.39; Deceduto nel cielo di Mojkovac il 27 dicembre 1944 in azione di guerra.
    02Comandante di Stormo, abile pilota e cacciatore ardito, vittorioso sempre in tutti i cieli ove l’Ala tricolore aveva portato la sua offesa. In dure e difficili azioni di guerra, in numerosi duelli aerei vittoriosamente conclusi, riaffermava la sua solida tempra di combattente e le sue eccezionali capacità di capo. Partito alla testa del proprio reparto per un’azione di estrema audacia contro basi germaniche non faceva ritorno, nella ultima suprema offerta di una vita tutta dedita alla Patria ed all’Arma. Cielo di Mojkovac (Jugoslavia), 27 dicembre 1944.
  • Altre decorazioni: M.A. (Cielo di Spagna, aprile 1937); M.A. (Cielo di Spagna, luglio -sett. 1937); M.A. sul campo (Cielo della Grecia, nov.-dic. 1940); M.A. sul campo (Cielo della Cirenaica, genn.-marzo 1942); M.A. (Cielo della Sicilia, della Calabria e della Grecia, giugno-sett. 1943); M.B. sul campo (Cielo di Hyeres e di Cuers Pierrefeu, giugno 1940); sottoten. in s.p.e. per m.g. (sett. 1935); magg. per m.g. (luglio 1943).
    Diplomatosi ragioniere nell’Istituto tecnico «Leonardo da Vinci» di Roma, si arruolò volontario in Aeronautica, quale all. serg., nel febbr. 1933, e nel setto successivo conseguì il brevetto di pilota militare e la promozione a serg., assegnato al 4° stormo caccia terrestre. Congedato nel 1934 e richiamato l’anno dopo nel 2° stormo C.T., ottenne la promozione a sottoten. di cpl. nel ruolo naviganti. Trattenuto in servizio, ed inviato in missione speciale oltre mare, partì per la Spagna nell’otto 1936, assegnato al 52° stormo C.T., ove conseguì la promozione a ten. nell’aprile 1937. Catturato in un atterraggio di fortuna, rimpatriava dalla prigionia nel febbr. 1939 e destinato alla 363^ squadr. del 53° stormo. L’anno dopo, in aprile, era promosso capito Dall’11 giugno 1940 partecipò col 150° gr. autonomo C.T. alle operazioni di guerra sul fronte occidentale e dal 28 ott. dello stesso anno alle operazioni svoltesi sul fronte greco-albanese col 160° gr. autonomo C.T. Combattè poi in Cirenaica col 4° stormo C.T. fino al luglio 1942, allorché ferito, venne rimpatriato. Riprese servizio nel genn. 1943 e sei mesi dopo assumeva il comando del 9° gr. C.T., incarico che conservò anche dopo l’armistizio dell’8 sett. Dal 1° aprile 1944, era investito delle funzioni di comandante del 4° stormo cui fece seguito la promozione a magg., con anzianità luglio 1943. Era stato decorato anche della Cr.g. Spagnola e della Cr. di ferro di 2^ classe germanica.

 1945

 

  • Massimiliano Erasi, 1908 Bagni di Lusnizza (Udine) – Bacino dell’Arsa, 21 febbraio 1945, Maggiore S.p.e., A.A.r.n., pilota dello Stormo Baltimore, Comandante del 132° Gruppo, 253° Squadriglia Baltimore; Deceduto nel cielo dell’Adriatico il 21 febbraio 1945 in azione di guerra.
    Massimiliano_ErasiAbile pilota, valoroso combattente, esemplare comandante, dava continue luminose prove delle più elevate virtù militari esponendosi sempre oltre il dovere nelle più audaci e rischiose azioni di siluramento. Dopo l’armistizio si votava tutto alla rinascita dell’Arma cui era tenacemente avvinto da solida fedeltà e da illimitata passione. In una importante azione di bombardamento su di una munita base costiera germanica, persisteva come sempre nella guida della sua formazione, fra le fitte maglie della reazione avversaria violenta e precisa. Colpito in pieno, precipitava in fiamme con il proprio equipaggio, dinanzi alle prore dei gregari, infrangendosi contro il sacro suolo conteso della Patria. Cielo dell’Adriatico, 18 novembre 1944 -21 febbraio 1945.
  • Altre decorazioni: M.A. (Cielo di Spagna, aprile 1937); M.A. sul campo (Cielo del Mediterraneo Orientale, ott. 1940); M.A. sul campo (Cielo del Mediterraneo Centrale, dic. 1941); M.E. (Cielo di Spagna, luglio-dic. 1936).
    Arruolatosi volontario nell’A.A. quale all. serg. pilota nel 1928, nel 1929 conseguiva il brevetto di pilota militare e la promozione a serg. Nel 1934 fu ammesso all’8° corso di integrazione, al cui termine, fu promosso sottoten. in s.p.e. assegnato al 9° stormo da bombardamento. Ten. nel marzo 1936, pochi mesi dopo, il 30 sett., partiva volontario per la Spagna rimpatriando dopo circa un anno di guerra, con la promozione a cap. per merito straordinario. Con l’entrata in guerra dell’Italia nel giugno 1940, essendo già nell’aviazione della Libia dal 1938, fu assegnato al Comando Settore Ovest, nell’aeroporto di Castel Benito. Passò poi nell’agosto successivo all’aeroporto di Bengasi al comando della 278^’ squadr. aerosiluranti. Magg. dall’agosto 1942, un mese più tardi, assumeva il comando del 41° gr. autonomo aerosiluranti. Dopo l’8 sett. 1943, messosi a disposizione dell’Aeronautica del Sud, fu dapprima assegnato al Raggruppamento Bombardamento e Trasporti di Lecce e in seguito, dal 19 giugno 1944, gli fu affidato il comando del 132° gr. da bombardamento.


 ALTRI COMBATTENTI DECORATI

  • Tenente Felice Fox, deceduto durante operazione su Corfù del 19/9/1943
  • Capitano D’Ottaviano, (5° Stormo) deceduto dopo operazione a Podgorica (1943)
  • Tenente Bassi, (5° Stormo) deceduto dopo operazione a Podgorica (1943)
  • Capitano Carotti, (21° Gruppo autonomo) deceduto a Lecce dopo operazione a Podgorica (1943)
  • Capitano Menon, schiantatosi a Lecce con il suo S.82 dopo operazione di aviolancio per partigiani jugoslavi a Bos.Petrovac (27/2/1944)
  • Sergente Maggiore Davoli, schiantatosi a Lecce con il suo S.82 dopo operazione di aviolancio per partigiani jugoslavi a Bos.Petrovac (27/2/1944)
  • Aviere scelto Vianello, schiantatosi a Lecce con il suo S.82 dopo operazione di aviolancio per partigiani jugoslavi a Bos.Petrovac (27/2/1944)
  • Aviere scelto Beltrami, schiantatosi a Lecce con il suo S.82 dopo operazione di aviolancio per partigiani jugoslavi a Bos.Petrovac (27/2/1944)
  • Aviere scelto Valletta, schiantatosi a Lecce con il suo S.82 dopo operazione di aviolancio per partigiani jugoslavi a Bos.Petrovac (27/2/1944)
  • Aviere scelto Sali, schiantatosi a Lecce con il suo S.82 dopo operazione di aviolancio per partigiani jugoslavi a Bos.Petrovac (27/2/1944)
  • Sergente Walter Banfi, precipitato con il suo aereo dopo operazione su Dubrovnik in seguito ad un problema al motore (29/1/1944)
  • Sergente Roesler, precipitato con il suo aereo dopo operazione nei Balcani per un problema al motore (marzo/1944)
  • Maggiore Possemoto, (Cant.Z.1007) precipitato con il suo aereo per cause tecniche dopo operazione su Njegovuda (26/5/1944)
  • Sergente Maggiore Cannatà, (Cant.Z.1007) precipitato con il suo aereo per cause tecniche dopo operazione su Njegovuda (26/5/1944)
  • Primo Aviere Guastini, (Cant.Z.1007) precipitato con il suo aereo per cause tecniche dopo operazione su Njegovuda (26/5/1944)
  • Primo Aviere Pelliccioli, (Cant.Z.1007) precipitato con il suo aereo per cause tecniche dopo operazione su Njegovuda (26/5/1944)
  • Aviere scelto Feltrin, (Cant.Z.1007) precipitato con il suo aereo per cause tecniche dopo operazione su Njegovuda (26/5/1944)
  • Tenente Melis, (51° Stormo), sparito con il suo aereo in un temporale ad una sessantina di chilometri dalla costa italiana di ritorno da un’azione su Podgorica (12/5/1944)
  • Tenente Leonesio Silvio, (Bronzo), pilota di un Mc.202 precipitato con il suo aereo in seguito ad un problema tecnico sull’isola di Brazza (17/7/1944)
  • Tenente Graziani, (5° Stormo), deceduto durante un’operazione a Koritza (17/9/1944)
  • Tenente Pilota Clauser Fabio, (Bronzo), 4° Stormo, disperso dopo essere stato colpito dalla contraerea tedesca durante un’operazione con il suo P.39 nella zona di Kukes (4/11/1944)
  • Tenente Pilota Barbasetti Di Prun Silvio, (Argento) deceduto dopo che il suo P.39 fu colpito dalla contraerea tedesca durante un’operazione su Podgorica (28/11/1944)
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