Condizioni “breve” armistizio

Le seguenti condizioni d’armistizio sono presentate dal generale Dwight D. Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate, il quale agisce per delega dei Governi degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e nell’interesse delle Nazioni Unite, e sono accettate dal maresciallo Pietro Badoglio, capo del Governo italiano.

03-00003272

Cassibile, 3 settembre 1943, ore 17.00. La firma dell’armistizio “corto” da parte del gen. Castellano, a nome di Badoglio, e Walter Bedell Smith (futuro direttore della CIA) a nome di Eisenhower.

1.
Cessazione immediata di ogni attività da parte delle forze armate italiane.

2.
L’Italia farà ogni sforzo per negare ai tedeschi tutto ciò che potrebbe essere adoperato contro le Nazioni Unite.

3.
Tutti i prigionieri e gli internati delle Nazioni Unite dovranno essere consegnati immediatamente al comandante in capo alleato , e nessuno di essi potrà ora , o in qualsiasi momento, essere trasferito in Germania.

4.
Trasferimento immediato della flotta italiana e degli aerei italiani in quei luoghi che potranno essere designati dal comandante in capo alleato, insieme coi particolari sul loro disarmo che saranno da lui fissati.

5.
Il naviglio mercantile italiano potrà essere requisito dal comandante in capo alleato per supplire alle necessità del suo programma militare-navale.

6.
Resa immediata della Corsica e di tutto il territorio italiano, sia delle isole che del Continente, agli Alleati, per essere usati come basi di operazioni e per altri scopi, secondo le decisioni degli Alleati.

7.
Garanzia immediata del libero uso da parte degli Alleati degli aeroporti e basi marittime in territorio italiano, senza tener conto dello sviluppo dell’evacuazione del territorio italiano da parte delle forze tedesche. Questi porti e aeroporti dovranno essere protetti dalle forze armate italiane finché questo compito non sarà assunto dagli Alleati.

8.
Immediato richiamo in Italia delle forze armate italiane da ogni partecipazione alla guerra in qualsiasi zona in cui si trovino attualmente impegnate.

9.
Garanzia da parte del Governo italiano che se necessario impiegherà tutte le sue forze disponibili per assicurare la sollecita e precisa esecuzione di tutte le condizioni d’armistizio.

10.
Il comandante in capo delle forze alleate si riserva il diritto di prendere qualsiasi misura che egli ritenga necessaria per la protezione degli interessi delle forze alleate per la prosecuzione della guerra, e il Governo italiano si impegna a prendere quelle misure amministrative o di altro carattere che potranno essere richieste dal comandante in capo , e in particolare il comandante in capo stabilirà un Governo militare alleato su quelle parti del territorio italiano che egli riterrà necessario nell’interesse militare delle Nazioni Alleate.

11.
Il comandante in capo delle forze alleate avrà pieno diritto di imporre misure di disarmo, di mobilitazione, di smilitarizzazione.

12.
Altre condizioni di carattere politico, economico e finanziario che l’Italia dovrà impegnarsi a eseguire saranno trasmesse in seguito.

Firmato a Cassibile il 3 settembre 1943 dal generale D.D. Eisenhower, comandante in capo alleato e dal generale G. Castellano per il maresciallo Badoglio.