MAGNANI Franco

n. 9 marzo 1909 a Mede (Pavia). Capitano s.p.e. (servizio permanente effettivo) 8° reggimento alpini, Divisione Julia.

Diplomatosi in ragioneria e frequentata la Scuola reclutamento ufficiali di complemento a Milano, venne nominato sottotenente nel giugno 1929 ed assegnato al 4° reggimento alpini. Richiamato a domanda nel 1930 ed inviato in Tripolitania prestò servizio nel VI battaglione libico e nel VII gruppo sahariano. Promosso tenente con anzianità 1° marzo 1935, dalla Libia partì per l’A.O. (Africa Orientale) con il 1° reggimento di fanteria coloniale e partecipò al conflitto etiopico al comando di un plotone mitraglieri. Rientrato con la Divisione Libia in Tripolitania nel luglio 1937, rimpatriò alcuni mesi dopo e, con il trasferimento in s.p.e. per m.g. (meriti di guerra), fu destinato all’8° reggimento alpini della Divisione Julia. Nell’aprile 1939, al comando della 70^ compagnia del battaglione Gemona, sbarcò in Albania e il 1° gennaio 1940, benché ancora tenente, venne chiamato a ricoprire l’incarico di aiutante maggiore in 1^ dell’8° reggimento alpini mobilitato. Il 28 ottobre dello stesso anno entrò in guerra sul fronte greco-albanese al comando della compagnia d’assalto della Julia, compagnia speciale formata di elementi volontari scelti da lui stesso. Gravemente ferito ad una gamba nel secondo giorno di guerra rimpatriò nel novembre e, dopo una lunga degenza all’Istituto Rizzoli, riprese servizio al deposito dell’8° reggimento alpini. Promosso capitano con anzianità 1° marzo 1941, il 7 agosto 1942 partiva per la Russia al comando della 12^ compagnia del battaglione  Tolmezzo. Il 1° novembre veniva nuovamente nominato aiutante maggiore dell’8° reggimento alpini. Durante le marce di ripiegamento dal Don cadeva, combattendo, in mano nemica il 22 gennaio 1943 a Novo Georgewka coi pochi superstiti del reggimento. Dopo aver sopportato 11 lunghi anni di persecuzioni, condanne, carcere, lavori forzati e campi di punizione, rimpatriò nel febbraio del 1954. Promosso maggiore per m.g. con anzianità 28 dicembre 1942 e poco dopo tenente colonnello con anzianità 1° gennaio 1955, rientrò nei ranghi della nuova Julia ove tenne il comando prima del battaglione Feltre e poi del battaglione Gemona da lui ricostituito. Promosso colonnello nell’ottobre del 1956 comandò il 7° reggimento alpini prima, poi la Scuola Militare Nunziatella. Promosso generale di Brigata il 15 dicembre 1961 assunse il comando della Brigata alpini Taurinense e dall’ottobre 1964 venne trasferito al Comando Regione Militare N.O. (Nord Ovest). Deceduto a Torino il 1° marzo 1965 per incidente stradale.

Altre decorazioni: trasferimento in s.p.e. per m.g. (A.O., 1936 – 37); Cr.g. al V.M. (Croce di guerra al Valore Militare) (Gianagobò, aprile 1936); Cr.g. al V.M. (Sella di Gurè, marzo 1937); M.A. al V.M. (Medaglia d’Argento al Valore Militare) (Fronte greco, ottobre 1940); maggiore per meriti di guerra (Fronte russo, dicembre 1942).

Magnifica figura di ufficiale e di combattente, già ripetutamente distintosi per l’incrollabile fede e l’eccezionale sprezzo del pericolo – specie in una difficile e delicata operazione di guerra precedente alla cattura durante la lunga prigionia sfidava a viso aperto minacce e sevizie, punizioni e condanne, tenendo alto e immacolato il nome di soldato e di italiano. Impavido nell’affrontare mortali sofferenze, tenace nel sopportarle, indomabile contro la persecuzione del nemico e l’avverso destino, dava prova di elevate virtù militari ed esempio sublime di incorruttibile onestà, di onore adamantino. Per il suo dignitoso contegno di assoluta intransigenza con le leggi del dovere guadagnò il martirio dei lavori forzati. Dimostrò così che si può anche essere vinti materialmente e restare imbattuti, anzi vittoriosi, nel campo dell’onore. Guerra di Russia, 1942 -1954.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 736.

 

 

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