BALBO Italo

balbo-italo003n. 6 giugno 1896 Quartesana (Ferrara). Maresciallo dell’Aria.

Volontario nella prima guerra mondiale nel Corpo Volontari Ciclisti nel luglio 1915, fu nominato aspirante nell’aprile 1917, destinato al battaglione Val Pella dell’8° reggimento alpini. Sottotenente nel settembre successivo, passò poi al battaglione Antelao e nel febbraio 1918 al battaglione Cadore col grado di tenente. Congedato il 22 maggio 1920, iniziava in Ferrara e nella provincia azione politica di partito che doveva poi portarlo alle più alte responsabilità di governo. Capitano nel 1927, conseguiva nello stesso anno il brevetto di pilota militare e nell’agosto 1928 veniva trasferito nei ruoli degli ufficiali di complemento dello Stato Maggiore Generale dell’Aeronautica col grado di Generale di Squadra Aerea. Nominato Ministro per l’Aeronautica nel 1933, conseguiva infine il grado, appena istituito, di Maresciallo dell’Aria in s.p.e. (servizio permanente effettivo). Nel 1934, nominato Governatore della Tripolitania e Cirenaica, assumeva il comando delle Forze Armate dell’Africa Settentrionale. Laureato in Scienze economiche nel 1920, gli veniva conferita anche la laurea honoris causa in Ingegneria dall’Istituto Superiore di Padova nel 1933. Decorato di Medaglia d’Oro al V.A. (Valore Aeronautico) per avere organizzata e diretta la Crociera Atlantica nel gennaio 1931, aveva già, in precedenza, partecipato come primo pilota alla Crociera aerea del Mediterraneo Orientale nel 1929. Insignito delle più alte onorificenze cavalleresche, nel 1939 veniva investito della dignità di Balì Gran Croce di Onore e Devozione dal Sovrano Ordine Militare di Malta.

Altre decorazioni: M.A. (Medaglia d’Argento) (Dosso Casina, luglio-agosto 1918); M.A. (M. Valderoa, 27 ottobre 1918); M.B. (Medaglia di Bronzo) (M. Valderoa, 30 ottobre 1918).

Maresciallo dell’Aria, Quadrunviro e fedele soldato del Duce nell’ora della vigilia, del combattimento e della vittoria, insuperabile transvolatore di continenti e di oceani, colonizzatore di masse e reggitore di terre imperiali con le armi, con le leggi e con opere di romana grandezza, nel cielo di Tobruk, mentre si accingeva a scagliare oltre confine le valorose truppe ed i possenti stormi, concludeva con il sacrificio supremo l’eroica sua vita, nella memoria delle genti eternando le gesta e le glorie della razza. Cielo di Tobruk, 28 giugno 1940.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 407.

 

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