BARRECA Filiberto

n. 1918 Piscopio (Catanzaro). Caporale, 84° reggimento fanteria.

Chiamato alle armi nell’aprile 1939 e destinato all’84° reggimento fanteria della Divisione Venezia, partiva subito per l’Albania allora occupata. Iniziate le ostilità con la Grecia nell’ottobre dell’anno successivo, il III battaglione, cui apparteneva, ebbe l’ordine di difendere ad oltranza l’importante caposaldo di Vertelka-Ivanit sul quale per ben dieci giorni si ripeterono gli attacchi di una intera divisione nemica. L’anima della resistenza furono due magnifiche figure di soldati: il sottotenente Salvi e il caporale Barreca.

Vice caposquadra fucilieri, durante un violento attacco di forze preponderanti nemiche combatteva eroicamente per due intere giornate sotto l’infuriare del tiro d’artiglieria e delle raffiche di mitragliatrici. Con noncuranza del pericolo, benché ferito, si portava in posizione scoperta, per meglio colpire l’avversario col proprio fucile mitragliatore. Prodottasi una infiltrazione, per primo si lanciava al contrassalto, trascinando con l’esempio i compagni. Colpito da scheggia di granata che gli stroncava un arto, non desisteva dall’incitare i cameratalla lotta e solo ad azione ultimata si lasciava trasportare al posto di medicazione ove spirava inneggiando alla Patria. – Alture del Vertelka (Fronte greco), 16-21 novembre 1940.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 469.

 

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