CUCCI Guido

n. 1907 Nocera Inferiore (Salerno). Sottotenente s.p.e. (servizio permanente effettivo) fanteria (bersaglieri), gruppo bande Beghemeder.

Conseguito il diploma di maturità classica nel Collegio Militare di Napoli e frequentato a Roma il corso di allievi ufficiali di complemento, era nominato sottotenente il 16 giugno 1927 ed assegnato al 1° reggimento bersaglieri. Congedato il 28 dicembre 1928, conseguiva presso l’Università di Napoli le lauree in giurisprudenza e in scienze politiche e sociali negli anni 1930 e 1932. Nel novembre 1933, richiamato a domanda, otteneva di essere trasferito nei reparti libici della M.V.S.N. (Milizia Volontaria Servizio Nazionale) col grado di sotto capomanipolo, e dalla 2^ legione libica passava poi, nel dicembre 1934, al 1° reggimento d’Africa. Nel giugno dell’anno dopo, destinato alla 101^ legione libica, della Divisione 3 Gennaio, partiva per l’Eritrea e partecipava a tutte le operazioni di guerra. Promosso tenente nel luglio, rimpatriava nel dicembre successivo ed era congedato. Due anni dopo, nel luglio 1938, ritornava in A.O. (Africa Orientale) nel R.C.T.C. (Regio Corpo Truppe Coloniali) dell’Eritrea avendo ottenuto la nomina a sottotenente di fanteria in s.p.e. con anzianità 1° settembre 1937, assegnato dapprima alla banda del Seraè e in seguito, nel settembre 1939, a quella del Beghemeder.

Altre decorazioni: Cr.g. al V.M. (Croce di guerra al Valor Militare) (Taga-Taga, febbr. 1936).

Entusiasta della lotta, sempre proteso a nuovi cimenti, nel corso di un sanguinoso combattimento sostenuto da un gruppo di bande, chiese d’intervenire là dove una banda combatteva da quattro ore contro nemico assai superiore di numero ed agguerrito. Le circostanze imposero il suo intervento con sola mezza banda, che trascinò con ardire e slancio contro il nemico sostenendo con esso, in posizione sfavorevole, impari ed eroica lotta. Impegnata, primo fra tutti, violenta lotta corpo a corpo, si battè con estremo vigore fino a quando, sommerso dal numero dei nemici, cadde colpito al fianco, al petto ed alla testa, stroncato nel gesto eroico mentre, con le forze del suo spirito e lo slancio del suo impeto combattivo, imponeva un arresto al nemico imbaldanzito. Ebennat – Valle Ambò, 27 novembre 1939.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 381.

 

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