DELL’ANNO Francesco

dellanno-francesco077n. 16 ottobre 1902 Taranto. Capitano di fregata s.p.e. M.M. (servizio permanente effettivo Marina Militare).

Uscito guardiamarina dall’Accademia Navale di Livorno nel 1920 e promosso sottotenente di vascello nel 1922, prestò successivamente servizio su varie unità di superficie. Con la promozione a tenente di vascello nel 1925, imbarcò come ufficiale in seconda sul Missori prima e, successivamente, sull’Orsini e sul Sirtori. Promosso capitano di corvetta nel 1934, assumeva il comando di unità leggere di superficie e di Sm. (Sommergibili). Destinato a Roma allo S.M. (Stato Maggiore), imbarcò poi, dal gennaio 1939, con la promozione a capitano di fregata, sull’incrociatore Bande Nere. Comandò poi i cc.tt. (cacciatorpeniere) San Marco e Da Mosto. Con questo fu protagonista, sulla rotta Trapani Tripoli, del fatto d’arme del dicembre 1941. Assunto nel gennaio 1942 il comando del ct. (cacciatorpediniere) Scirocco, scompariva in mare il 23 marzo 1942 durante la seconda battaglia della Sirte.

Comandante di cacciatorpediniere in servizio di scorta ad una nave trasporto, con spirito animoso e con pronta manovra, impiegando ogni efficace accorgimento ed ogni mezzo di offesa e difesa, tentava di proteggerla da ripetuti attacchi aerei nemici. Colpito ed inutilizzato il trasporto a lui affidato, con manovra difficile e con perizia tecnica, sempre sotto l’azione di bombardamento ne tentava il rimorchio. Attaccato da una forza navale decisamente superiore che lo inquadrava col tiro intenso e ben diretto delle artiglierie, cosciente nel rischio e deciso nell’intento, le muoveva incontro audacemente tentandone per due volte il siluramento. Lanciati tutti i siluri, colpita irrimediabilmente la sua nave e incendiata da uno scoppio di munizioni, sereno al suo posto di comando, continuava ad infondere energia al suo equipaggio, che rispondeva ancora al martellante tiro nemico, quando l’acqua aveva già invaso la coperta e lo sbandamento preludeva l’imminente inabissarsi. Esempio di alte virtù militari e marinaresche, di combattività eroica ed indomita volontà animatrice, lasciava per ultimo la sua nave, quando questa sprofondava nelle onde, spiegando ancora al vento la bandiera di combattimento. Mediterraneo Centrale, 1° dicembre 1941.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 753.

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