HEUSCH Vittorio

n. 1917 Livorno. Sottotenente complemento, 9°reggimento alpini, battaglione  Vicenza.

Studente universitario a Roma del quarto anno di medicina e chirurgia, si arruolò volontario nel 1940 e, a fine d’anno, dopo aver frequentata la Scuola allievi ufficiali di Bassano, ottenne la nomina a sottotenente. Assegnato al battaglione Vicenza del 9° reggimento alpini della Divisione Julia, allora impegnato sul fronte greco-albanese, raggiunse il reparto il 10 febbraio 1941. Rimpatriato nel luglio dello stesso anno e trattenuto in servizio, l’anno dopo, nell’agosto 1942, partiva per la Russia.

Orfano di guerra, studente in medicina, taceva tale sua posizione per poter partire volontario· per la Russia. Comandante di plotone mitraglieri, durante un gravissimo violento attacco nemico, appoggiato da numerosi mezzi corazzati, muoveva più volte all’assalto alla testa dei suoi alpini. Impegnato tutto lo schieramento della compagnia, si portava ovunque animando e raccogliendo gli uomini attorno a sé e stabilendo successive resistenze. Pur conoscendo la schiacciante superiorità dell’ avversario, non cedeva di un passo e alimentava la strenua difesa sostituendo personalmente tiratori caduti sul campo. All’attendente che tentava di consigliarlo di non esporsi eccessivamente rispondeva: Dirai alla mamma che ho compiuto fino in fondo il mio dovere. Organizzato e guidato un violento contrassalto a colpi di bombe a mano, seminava grandi vuoti nelle file nemiche suscitando nei suoi alpini indomito spirito aggressivo. Colpito gravemente da proiettile di carro, sferrava con i superstiti un ultimo audace attacco scomparendo nella violenta lotta. Fulgidissimo esempio di virtù militari, sprezzo del pericolo ed alto patriottismo. Fronte russo Quadrivio di Seleni-Jar, 30 dicembre 1942.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 157.

 

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