PAGNOTTINI Dante

n. 1896 Orvieto. Capitano in servizio permanente effettivo dei bersaglieri, III battaglione arabo – somalo.

Partecipava alla prima guerra mondiale col grado di aspirante ufficiale nel 3° reggimento bersaglieri e, dall’agosto 1917, con la promozione a sottotenente, nel 12° reggimento. Nel combattimento di Melette di Gallio del 4 dicembre 1917 rimaneva ferito da scheggia di granata ad un ginocchio e prigioniero del nemico. Rientrato al termine del conflitto e destinato al 2° bersaglieri promosso tenente in servizio permanente effettivo per merito di guerra, dopo tre anni di aspettativa per postumi di ferita, rientrava al reggimento, veniva inviato ad Orvieto come istruttore delle reclute e poi a Parma a frequentare il 9° corso di perfezionamento. Otteneva, nel 1926, di essere trasferito al R.C.T.C. (Regio Corpo Truppe Coloniali) dell’Eritrea e col III battaglione indigeni prendeva parte alle operazioni militari in Migiurtinia. Capitano nell’aprile 1929, veniva assegnato al III battaglione arabo- somalo. La crisi italoetiopica lo trovava in licenza coloniale. Richiamato d’urgenza, il 22 gennaio 1935 sbarcava a Mogadiscio e raggiungeva il suo reparto.

Altre decorazioni: promosso tenente in servizio permanente effettivo per meriti di guerra (1917).

Colpito da malattia causata dai disagi della vita in colonia, non volle abbandonare assolutamente il suo reparto durante le operazioni. In aspro combattimento contro forze numericamente superiori ed appostate in caverne guidava la sua compagnia con slancio entusiastico snidando con impeto travolgente il nemico dalle prime posizioni. Mentre slanciavasi in testa alla compagnia, all’attacco delle successive linee veniva ferito mortalmente. Conscio del suo stato, incurante di se stesso attendeva serenamente la morte, interessandosi solo dello svolgimento dell’azione. Apprendendo che si appressava il pieno successo dell’attacco soprattutto per merito della sua compagnia, spirava dichiarandosi lieto di aver potuto contribuire col proprio sacrificio alla brillante vittoria delle nostre armi. Impareggiabile esempio di elette virtù militari e di abnegazione senza limite. Birgot, 24 aprile 1936.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 172.

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