PAOLIN Emidio

n. 1917 Forno di Canale (Belluno). Caporal maggiore, 7° reggimento alpini Pusteria, battaglione Belluno.

Umile bracciante agricolo, veniva arruolato il 22 maggio 1938 per il servizio di leva e destinato al battaglione Feltre del 7° reggimento alpini passava aggregato al battaglione Duca degli Abruzzi presso la Scuola Centrale di Alpinismo in Aosta. Rientrato al corpo nel gennaio 1939, vi era promosso caporale esploratore nel marzo successivo e caporal maggiore il 20 dicembre. Trattenuto alle armi, partecipava dal giugno 1940 alle operazioni di guerra svoltesi contro la Francia e trasferito, in seguito, al battaglione Belluno, partiva per l’Albania il 25 novembre dello stesso anno.

Comandante di squadra fucilieri, ripetutamente distintosi per ardimento e valore, attaccava animosamente una forte posizione e ne disperdeva i difensori con lancio di bombe a mano. Visto il suo comandante di plotone cadere mortalmente colpito, si lanciava con impeto contro forti nuclei che contrattaccavano, riuscendo a respingerli. Rimasto con due soli uomini e visto che uno di questi, tiratore di fucile mitragliatore, era stato ferito, si impossessava della di lui arma ed insieme all’unico superstite avanzava in piedi, gridando parole di scherno agli avversari. Ferito a sua volta, non si arrestava ma proseguiva nel suo eroico slancio, fino a che cadeva colpito a morte da una raffica di mitragliatrice. Esempio di alte virtù militari e di indomito coraggio. -Monte Colico (Fronte greco), 17 febbraio 1941.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 574.

 

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