VALENTINI Giovanni

n. 1906 Modigliana (Forlì). Capomanipolo 735^ Bandera.

Conseguito il diploma nella Scuola magistrale di Forlimpopoli ed ottenuta a Bologna l’abilitazione fu insegnante elementare prima a Sarsina, poi a Novi di Modena ed infine, dal 1934 al 1937, nella nativa Modigliana. Ammesso nel novembre 1931 alla Scuola allievi ufficiali di complemento di Salerno, nell’anno successivo fu promosso sottotenente, assegnato all’11° reggimento fanteria. Congedato il 31 gennaio 1933, fu richiamato per addestramento di 15 giorni all’11° nel 1936, dopo di che, dal 1° luglio, venne promosso tenente a scelta ordinaria. Nel gennaio 1937, a domanda, fu messo a disposizione della M.V.S.N. (Milizia Volontaria Servizio Nazionale) e mobilitato partì volontario per la Spagna col 735° battaglione CC.NN. (Camicie Nere). Capomanipolo, comandante di un plotone della 3^ compagnia, inquadrato nella Divisione Fiamme Nere, morì il 15 agosto nell’ospedale universitario chirurgico Chiurco in seguito alle gravi ferite riportate in combattimento.

Altre decorazioni: M.B. (Medaglia Bronzo) (Montanares, 22 marzo 1937).

Comandante audace di un plotone di arditi, ufficiale di sperimentato valore, già ferito in precedenti azioni di guerra, rinunciava al rimpatrio e all’estrema consolazione di riabbracciare la madre morente, per condurre a rischiosissima impresa gli arditi del suo plotone e del battaglione Invincibile, che egli aveva preparato a tutto osare con esemplare virtù trascinatrice. Sotto violento fuoco nemico lanciandosi, primo, alla conquista di forte posizione avversaria, si apriva un varco nell’intrico dei reticolati coi tubi di gelatina, di sua mano posti e fatti brillare. Alla testa dei suoi arditi, irrompeva poi sul trinceramento conteso affrontando il nemico con il pugnale e le bombe a mano e nella lotta aspra e sanguinosa, dava mirabile prova di valore e di eccezionale ardimento. Colpito a morte, rifiutava ogni soccorso e seguitava ad incitare i suoi uomini, elevando l’ultimo grido di fede e di vittoria: Avanti! Non curatevi di me! Proseguite. A chi non obbedisce lancio una bomba. Viva l’Italia! Viva il Duce!. -Monte Picones, 14 agosto 1937.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 241.

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