POLI Guido

GUIDO POLI033di Giulio e di Adele Tomasi, nacque a Mattarello di Trento il 31 maggio 1894 e morì in combattimento sul Monte Ortigara il 21 giugno 1917.
Fervente patriota irredento, intelligente, carattere fiero e risoluto, espulso dal Ginnasio di Trento per offese al ritratto dell’Imperatore, studiò a Merano, a Rovereto e conseguì la licenza nell’Istituto tecnico di Udine. Tornato a Trieste nell’estate del 1914, nel settembre dello stesso anno, allo scoppio della guerra europea, entrò clandestinamente in Italia attraverso l’altipiano di Lavarone e stabilitosi a Bologna si iscrisse nella facoltà di chimica di quell’Università, la quale gli conferì la laurea ad honorem dopo la morte. Entrata l’Italia in guerra nel maggio 1915, si arruolò volontario col nome di guerra di Mario Guidi nel 35° reggimento fanteria ed inviato a frequentare un corso per allievi ufficiali alla Scuola Militare di Modena fu nominato in novembre sottotenente di complemento e destinato al 1° reggimento alpini. Assegnato alla 204^ compagnia del battaglione Val Tanaro, combatté in Carnia, presso il confine pontebbano, a Sella Prevale, sul Kukla e sul Monte Nero. Inviato col battaglione sugli Altipiani per arginare l’offensiva austriaca del maggio, dalla posizione avanzata di Monte Rosso sostenne un furioso attacco nemico. Allontanato dalla prima linea come irredento, ottenne, a domanda, di ritornare fra i suoi alpini, e promosso tenente gli venne affidato il comando della sezione mitragliatrici della compagnia. Col battaglione, sull’Altipiano di Asiago nella primavera del 1917, partecipò alla sanguinosa battaglia dell’Ortigara. Nell’attacco del 19 giugno, che portò alla conquista della cima del massiccio montano (q. 2105), fu mirabile per ardimento e sprezzo del pericolo. Ferito al torace da scheggia di granata il mattino del 20 giugno, ai pressanti inviti del suo comandante di battaglione di farsi trasportare in ospedaletto da campo rispose di non voler abbandonare i suoi mitraglieri impegnati nel combattimento. Investito dallo scoppio simultaneo di due granate nemiche sulla posizione, cadde riverso su una delle sue armi. Alla sua memoria venne concessa, con r. d. del 24 maggio 1923, la medaglia d’oro al v. m. con la seguente motivazione:

Volontario di guerra e destinato ad un servizio di seconda linea, siccome cittadino di province irredente, chiese ed ottenne di ritornare ai reparti di prima linea. Durante l’attacco a fortissima posizione nemica, raggiunse tra i primi la trincea avversaria, iniziandovi tosto i lavori di rafforzamento. Ferito al petto e medicato, sebbene in condizioni di potere essere inviato in, luogo di cura, ritornò invece volontariamente presso il proprio reparto in trincea, dove sotto un violento bombardamento, perdette gloriosamente la vita nella giornata stessa, mentre dava ai suoi dipendenti esempio di amor patrio e di alte virtù militari. – Monte Ortigara, 19-20 giugno 1917.


G. Carolei, G. Greganti, G. Modica, Le Medaglie d’oro al Valore Militare  1917,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia, [Tipografia Regionale], Roma 1968,    p. 82.

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