PONZIO di SAN SEBASTIANO Mario

PONZIO di SAN SEBASTIANO MARIO071di Cesare e di Anna Caramello, nacque a Novara il 3 aprile 1899.
Adolescente, interruppe gli studi di giurisprudenza, appena iniziati, nell’Ateneo torinese e si arruolò volontario nel febbraio 1917. Nominato aspirante ufficiale di fanteria al termine del corso per allievi ufficiali, nell’ottobre successivo, ed assegnato al 50° e poi al 39° reggimento, nel reparto mitraglieri, combatté sull’Asolone, sul Rocco lo e sul Pertica. Promosso sotto tenente nella  primavera del 1918, passò al XVIII reparto d’assalto, del quale fu nominato aiutante maggiore. Durante l’offensiva austriaca del giugno sui Solaroli, ferito alle gambe da bomba a mano fu decorato di medaglia d’argento al valore; la seconda medaglia d’argento gli fu conferita nel combattimento del 16 settembre per il valoroso comportamento durante l’attacco alle trincee nemiche di Malga Fossa di Confin. Per la conquista di Cima Pertica, nella battaglia finale dell’ottobre 1918, fu decorato di medaglia d’oro al v. m., concessagli con r. d. 24 maggio 1923 e la seguente motivazione:

Aiutante maggiore di un reparto d’assalto, scorgendo che l’intenso fuoco avversario d’artiglieria e mitragliatrici affievoliva l’ardore dei soldati, spontaneamente si slanciava più volte alla testa di essi all’attacco di una molto difficile ed importante posizione nemica, raggiungendola con i primi ed ingaggiando violenta lotta con pugnale e bombe a mano con gli strenui difensori di essa e coi sopraggiunti al contrattacco. Rimasto gravemente ferito da pallottola che gli fratturava un femore, non volle essere allontanato dalla lotta ormai ridotta intorno a lui; ma con fulgido valore, mirabile forza d’animo ed ardore esemplare, seppe infondere nei pochi rimasti tanta e sì efficace tenacia, da resistere fieramente fino all’arrivo dei .rinforzi, salvando così l’importante posizione con tanto sangue conquistata e difesa. – Monte Pertica, Grappa, 25 ottobre 1918.

Nell’autunno del 1919, già tenente, uscì dall’ospedale non ancora guarito per partecipare all’impresa di Fiume, con rischiose iniziative. Congedato nel 1920 e ripresi gli studi, conseguì la laurea in giurisprudenza. Nominato, per concorso, vice bibliotecario al Senato, svolse anche attività nel campo associativo, nel giornalismo e nella vita pubblica. Deputato al Parlamento nella XXVII legislatura, in rappresentanza dei combattenti del Lazio, si ritirò, per gravi contrasti, dalla politica militante e fu collaboratore nell’Istituto per la Enciclopedia Italiana. Trasferitosi all’estero e ritornato volontariamente in Italia, ottenne, a domanda, di partecipare al secondo conflitto mondiale, addetto al comando della 2^ Armata, in Balcania, col grado di capitano conseguito nel 1942. Riprese servizio al Senato nel 1945 raggiungendo il grado di vice direttore dell’ufficio studi legislativi e nel 1959, per il riacutizzarsi dell’infermità di guerra, ottenne il collocamento a riposo.


G. Carolei, G. Greganti, G. Modica, Le Medaglie d’oro al Valore Militare  1918,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia, [Tipografia Regionale], Roma 1968,    p. 160.

 

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