RORAI (di) Giuseppe

MOVM CONCESSE PER FATTI D’ARME SVOLTISI POSTERIORMENTE AL 4 NOVEMBRE 1918 IN ALBANIA ED OLTREMARE

RORAI (di) GIUSEPPE104di Giovanni e di Maria Bonandini, nacque a Loreo di Rovigo il 25 ottobre 1895 e morì in combattimento a bir-Bilal in Cirenaica l’11 giugno 1923.
Di nobile famiglia friulana trasferitasi a Cavarzere, iniziò gli studi che proseguì poi ad Este ed a Rovigo. Studente del terzo anno di ragioneria nell’Istituto tecnico, lasciò gli studi alla chiamata alle armi e fu destinato, il 31 dicembre 1914, all’81° reggimento fanteria Torino. Frequentato un corso per allievi ufficiali di complemento, nel luglio 1915 venne nominato sottotenente di fanteria ed assegnato al 2° reggimento granatieri che raggiunse in zona di operazioni nel settore di Monfalcone. Partecipò quindi alle operazioni sull’Altipiano di Asiago, per arginare l’offensiva austriaca e fu decorato di medaglia d’argento al valore per i fatti d’arme dal 24 al 30 maggio 1916. Tornato nuovamente sul fronte Carsico col grado di tenente fu decorato di medaglia di bronzo al valore a Selo, nei combattimenti dal 18 al 23 agosto 1917. Promosso capitano nel novembre 1917, al comando di una compagnia, sul Piave, si condusse con grande valore e fu decorato di altre due medaglie d’argento a Caposile nel gennaio e a Col dell’Orso nel luglio 1918. Trasferito in servizio effettivo ed inviato d’autorità nella Colonia Eritrea, sbarcò a Massaua nel settembre 1919, assegnato al VII battaglione eritreo. Nel settembre 1922, per fronteggiare una situazione difficile nella vita della colonia per la ribellione degli arabi, fu inviato col battaglione in Cirenaica e nel marzo 1923, guidando un’autocolonna partita da Kud u Tun, attaccò e sbaragliò numerosi gruppi di armati arabi, occupando Marsa Brega. L’11 giugno, verso le ore 16, la 1a^compagnia del battaglione comandata dal Rorai ebbe l’ordine di portarsi ad Agedabia dove una colonna di rifornimenti, attaccata dai ribelli nei pressi di bir-Bilal era stata pressoché distrutta. Nella marcia di avvicinamento, improvvisamente attaccato dagli arabi si difese con estremo vigore e cadde colpito a morte mentre trascinava i suoi ascari all’assalto. Alla sua memoria fu concessa, con r. d. 1° ottobre 1925, la medaglia d’oro al v. m. con la seguente motivazione:

Personificazione vera delle più elette virtù militari, eroica figura di ufficiale seppe anche combattendo contro i ribelli della Cirenaica far rifulgere il suo indomito valore e mostrarsi degno delle ambite ricompense di cui era già insignito. In testa alla sua compagnia a Uadi Mftam seppe con somma perizia, con slancio ammirevole, con prontezza ed energia, condurre vittoriosamente il primo attacco delle nostre truppe contro un forte campo ribelle, che sconfisse mettendolo in precipitosa fuga. A Marsa Brega il suo contegno calmo e sereno di fronte al soverchiante nemico suscitò l’ammirazione dei suoi ascari. Colpito a morte mentre col grido fatidico di Savoia trascinava i suoi all’assalto rivolse il suo ultimo pensiero alla Patria lontana, inneggiando alla vittoria delle nostre armi. – Uadi Mftam, 29 marzo 1923; Marsa Brega, 11 giugno 1923.


G. Carolei, G. Greganti, G. Modica, Le Medaglie d’oro al Valore Militare  1918,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia, [Tipografia Regionale], Roma 1968,    p. 230.

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