SCIRÈ RISICHELLA Sebastiano

SEBASTIANO SCIRE' RISICHELLA085di Filippo e di Concetta Bortuna, nacque a Francoforte di Siracusa il 12 ottobre 1890. Risiede a Militello di Catania.
Chiamato alle armi nel luglio 1911 e arruolato nel 9° reggimento bersaglieri, partecipò col XXVIII battaglione, dal 3 al 31 luglio 1912, alle operazioni di guerra in Tripolitania. Rimpatriato, fu congedato nel gennaio 1913. Richiamato per mobilitazione nell’aprile 1915 al 10° reggimento bersaglieri, raggiunse la zona di operazioni col 16° reggimento, di nuova formazione, partecipando ai combattimenti su Monte Kuk, quindi, nel settore But – Degano, sul Freikofel e Monte Pal Piccolo. Col grado di sergente, comandante di pattuglia, a Casera Melvio di Sopra, per l’audacia con la quale nella notte sul 4 agosto 1917 si spinse nelle linee nemiche per catturare un posto avanzato, gli fu concessa la croce di guerra al valore. Dal 25 ottobre al 4 novembre dello stesso anno, coi reparti di retroguardia, durante il ripiegamento dal fronte della Carnia verso Longarone e Santa Giustina per l’avvenuto sfondamento delle nostre difese di Caporetto, si prodigò nella difficile circostanza impegnando combattimento col nemico per ritardarne l’avanzata. In una mischia a corpo a corpo, ferito ad una spalla il 2 novembre, dopo sommaria medicazione, continuò a combattere. Due giorni dopo, con magnifico ardimento si lanciò nella battaglia e, pur gravemente ferito, non desisté dal combattere. Gli fu concessa la medaglia d’oro al v. m., con r. d. 30 novembre 1921 e la seguente motivazione:

Meraviglioso soldato, rifulse per altissime virtù militari durante le tragiche vicende del ripiegamento. Impegnato in aspro combattimento corpo a corpo, contro forze soverchianti, si prodigò con slancio esemplare, infondendo fede e valore nei propri dipendenti con l’energia dei suoi atti e l’ascendente morale del suo impareggiabile coraggio, primo ovunque accorressero reazioni violente per rintuzzare gli attacchi nemici. Caduto per gravissima ferita alla carotide, faceva sforzi supremi per continuare nella lotta ed incitare i dipendenti gridando: Bersaglieri avanti! Viva l’Italia!. E nell’impressione di una fine imminente gridava: Signor capitano, muoio, ma sono contento. – Monte Yof (Carnia) , 4 novembre 1917.

Guarito dalla ferita, nel gennaio 1918 ritornò volontario in zona di operazioni con la 1^ divisione d’assalto, nella 1170^ compagnia mitraglieri e nel combattimento alla testa di ponte di Moggio del 27 ottobre fu decorato di medaglia d’argento. Concluso l’armistizio, fu inviato in Tripolitania con la 2^ divisione d’assalto e rimpatriò nel luglio 1919. Promosso sotto tenente di complemento di fanteria nel settembre 1940 e richiamato a domanda partecipò alle operazioni di guerra sul fronte albanese. Iscritto nel ruolo d’onore ha ottenuto le successive promozioni a tenente nel settembre 1953 ed a capitano nel 1960.


G. Carolei, G. Greganti, G. Modica, Le Medaglie d’oro al Valore Militare  1917,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia, [Tipografia Regionale], Roma 1968,    p. 184.

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