TAGLIAMONTE Giuseppe

TAGLIAMONTE GIUSEPPE011di Guglielmo e di Maria Paliotti, nacque a San Giovanni a Teduccio di Napoli il 25 novembre 1884 e morì in combattimento a Selz il 19 luglio 1915.
Conseguita la licenza in fisico-matematica nell’Istituto tecnico Galileo Galilei in Firenze, si arruolò volontario, appena diciassettenne, come allievo ufficiale di complemento nel 65° reggimento fanteria il 30 novembre 1901. Promosso sergente un anno dopo, rinunciò, a domanda, alla qualifica di allievo ufficiale, raffermandosi come sottufficiale. Ammesso alla Scuola Militare di Modena nell’ottobre 1905, due anni dopo, nel settembre 1907, ne usciva sottotenente effettivo assegnato al 91° reggimento fanteria. Nell’ottobre 1909 venne destinato nel R.C.T.C. della Somalia dove fu promosso tenente nel settembre del 1910. Inviato nell’agosto del 1912 in Libia con la 2^ compagnia leggera mista del Gruppo Libico prese parte alla seconda battaglia di Zanzur, poi, con la Colonna Miani, all’occupazione del Fezzan, distinguendosi nel fatto d’arme di Maharuga del 24 dicembre 1913 pel quale ottenne una medaglia di bronzo al v. m. Nel gennaio 1915, rientrò in Italia e, promosso capitano, assunse il comando della 10a compagnia del 13° reggimento della brigata  Pinerolo. Alla dichiarazione di guerra all’Austria, il 24 maggio 1915, raggiunto il Basso Isonzo di fronte alle alture di Selz, si prodigò, fin dai primi giorni, nelle più ardite ricognizioni e ferito al capo in una di esse rifiutò di abbandonare il reparto duramente impegnato in pattugliamenti ed azioni di fuoco in quella tormentata zona carsica.
Nei combattimenti della terza battaglia dell’Isonzo, dopo aver partecipato col reggimento alle operazioni per il possesso delle trincee a mezza costa dell’altura di Selz, per un improvviso contrattacco in forze nemiche, nel pomeriggio del 18 luglio ebbe l’ordine di portarsi con la sua compagnia a rinforzare l’ala destra del reggimento rimasta scoperta. Il capitano Tagliamonte con abili disposizioni tattiche e con l’azione di fuoco, riuscì ad assolvere il difficile compito di copertura ed a dominare la situazione per tutta la notte. All’alba del 19 luglio prevenne con prontezza un attacco deciso del nemico e, mentre i suoi eroici sforzi stavano per essere coronati dal successo, cadde colpito da raffica di  mitragliatrice.
Al valoroso ufficiale fu concessa, con d. 1. del 3 dicembre 1915, la più alta ricompensa al v. m. con la seguente motivazione:

In molte occasioni, sprezzante di qualsiasi pericolo, con indomito coraggio e con eccezionale sangue freddo, disimpegnò, offrendosi spontaneamente, incarichi ardui e difficili, imponendosi all’ammirazione dell’intero reggimento ed ottenendo sempre brillanti risultati, fino al giorno in cui, colpito a morte, cadde da prode alla testa della sua compagnia. – Selz, 21 e 30 giugno e 19 luglio 1915 .


G. Carolei, G. Greganti, G. Modica, Le Medaglie d’oro al Valore Militare dal 1915 al 1916,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia, [Tipografia Regionale], Roma 1968, p. 48.

 

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