DE CAROLIS Ugo

de-carolis-ugon. Caviano (Napoli) il 18 marzo 1899, m. Fosse Ardeatine (Roma) il 24 marzo 1944. Maggiore carabinieri in servizio permanente effettivo, Fronte militare di resistenza.

Capo di S.M. del Comando dei CC.RR. del fronte militare della resistenza diede tutto se stesso all’organizzazione. Sprezzante dei gravissimi rischi cui si esponeva, affrontò impavido i pericoli e le insidie della polizia nazifascista che lo perseguitava e lo ricercava. Arrestato dalla « Gestapo », subì per due mesi nelle prigioni di via Tasso le più inumane torture per mantenere il segreto dell’attività clandestina dei CC.RR. Martoriato, con lo spirito fieramente drizzato contro i nemici della Patria, piegava il corpo solo sotto la mitraglia del plotone di esecuzione. Fronte della Resistenza – Fosse Ardeatine, ottobre 1943 – 24 marzo 1944.

Altre decorazioni: Medaglia d’Argento (Piave, giugno 1918); Medaglia di Bronzo (Gunu Gadu, Africa Orientale, 1936).

Diciottenne appena, partecipò alla prima guerra mondiale distinguendosi sul Piave nel giugno 1918 come sottotenente di complemento nel XII reparto d’assalto e riportando una ferita a Fosseta d’Argine. Tenente nel 1919, con lo stesso grado nel 1921 fu trasferito nell’Arma dei Carabinieri. Dal 1924 al 1926 fu in Tripolitania dove prese parte alla riconquista della colonia e dove svolse incarichi politici. Rimpatriato prestò successivamente servizio nella legione di Roma e alla Scuola Centrale di Firenze. Promosso capitano nel 1934, poco più di un anno dopo, il 22 febbraio 1936, partiva volontario per la Somalia dove al comando di bande autocarrate si distinse nella battaglia di Gunu Gadu. Ritornato in Italia nel 1937, dopo essere stato aiutante maggiore nella legione di Trieste e comandante della compagnia Tribunali di Roma era promosso maggiore nel 1942 e destinato alla Commissione d’armistizio con la Francia. L’8 settembre 1943 lo trovò nuovamente a Roma. Iniziata l’opera di organizzazione e di collegamento con i militari dell’Arma sbandati costituì in poco più di tre mesi una formazione di oltre mille uomini agli ordini del generale Filippo Caruso. Fu arrestato in seguito a delazione il 23 gennaio 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 415.

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