FELICI Giuseppe

n. Roma il 6 gennaio 1923, m. Rieti il 9 aprile 1944. Aviere dell’Arma Aeronautica, partigiano combattente.

Studente universitario a Roma nella facoltà di ingegneria e radiotecnico di professione, fu chiamato alle armi per il servizio di leva nell’aprile 1943 ed arruolato in Aeronautica come allievo ufficiale pilota. Inviato in licenza straordinaria dal centro di affluenza per ragioni di studio fu sorpreso in famiglia dall’armistizio. Dopo essersi distinto nei combattimenti di Porta S. Paolo durante le prime giornate della resistenza romana, raggiungeva le formazioni partigiane operanti nel Lazio e alla periferia di Roma.

Ferito da aspro combattimento contro forze preponderanti tedesche nella difesa di Roma nel settembre 1943, riprendeva subito le armi, ancora convalescente, nella lotta partigiana contri l’invasore. In plurime azioni di sabotaggio e di guerriglia tra le più audaci, si distingueva per le virtù di capo valoroso, sereno valutatore del pericolo, sempre presente ovunque il rischio fosse maggiore. Braccato dai nazifascisti che avevano posto su di lui una forte taglia, persisteva con indomito coraggio alla testa dei suoi compagni infliggendo al nemico, in epici combattimenti ed azioni, gravi perdite. Arrestato da due ufficiali tedeschi riusciva a fuggire. Subito dopo in duro combattimento veniva ferito e cadeva prigioniero. Con teutonica ferocia fu fucilato, ancora sanguinante per le gloriose ferite. Fioriscono in lui le figure più nobili del popolo italiano. – Roma, 8 settembre 1943 – Rieti, 9 aprile 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 424.

error: Contenuto protetto !!