FUGAZZA Romolo

n. 1913 Milano, m. Porta San Paolo 10 settembre 1943. Capitano di cavalleria in s.p.e. reggimento Lancieri di Montebello.

Allievo dell’Accademia Militare di Modena, fu nominato sottotenente di cavalleria il 1° ottobre 1935 nel Reggimento Lancieri di Firenze. Promosso tenente nell’ottobre 1937, due anni dopo partiva per la Libia destinato al II gruppo squadroni Savari. Entrata l’Italia nella seconda guerra mondiale, ottenne nel luglio 1941 di passare al 132° reggimento fanteria carrista dove fu assegnato al LII battaglione carri M 13/40 del raggruppamento Esplorante C.A.M. Promosso capitano nel gennaio 1942, partecipò all’offensiva italo-tedesca in Marmarica e raggiunse El Alamein con raggruppamento Celere Africa Settentrionale. Rimpatriato nell’ottobre dello stesso anno, fu trasferito a Roma al Reggimento Lancieri di Montebello.

Comandante di squadrone semoventi da 75-18 in molteplici rischiosi combattimenti contro forze preponderanti per numero ed armamento si esponeva dove maggiore era il pericolo per animare, incoraggiare e dirigere con oculata previdenza e con comprovata competenza tecnica i suoi lancieri nelle manovre di attacco rese più ardite dall’impervio e difficile terreno. Incaricato di proteggere con il suo squadrone il ripiegamento di altri reparti contrastava al nemico il terreno palmo a palmo arginandone l’irruenza e fiaccandone la baldanza. Rilevatosi ormai insufficiente ogni tentativo di arrestare l’avanzata nemica e di salvare la città di Roma dalla conquista; giunto nei pressi di Porta S. Paolo, ultimo baluardo per la difesa della capitale, in un impeto di rabbia e di ribellione al fatale epilogo dell’impari lotta, quasi a sfidare ancora il nemico dal quale non si sentiva vinto, si lanciava con il suo carro ed alla testa del suo squadrone contro le formazioni avversarie incalzanti, rinnovando in un’epica carica le gloriose tradizioni della cavalleria italiana. Squarciato il suo carro da granata avversaria ed egli stesso ferito a morte ricusava ogni aiuto offertogli dai suoi lancieri accorsi, esclamando: Non mi toccate, lasciatemi qui al mio posto d’onore. Tempra energica e tenace di cavaliere e di comandante, esempio di altissimo valore militare. – Roma, Porta San Paolo, 10 settembre 1943.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 299.

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