IOPPI Angelo

n. Viterbo 4 gennaio 1904, m. Roma il 1° ottobre 1984. Brigadiere carabinieri.

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Angelo Joppi (1904-1984)

Allievo carabiniere nella legione allievi di Roma dall’ottobre 1923 e carabiniere a piedi dall’aprile 1924, prestò servizio nella legione territoriale di Roma fino al suo congedo, ottobre 1926. Richiamato nel giugno 1940 e mobilitato per servizio T. F. (Tutela Ferroviaria) fu destinato alla stazione di Anguillara Sabazia. Nel marzo dell’anno successivo fu promosso vicebrigadiere. Ammalatosi nel settembre 1942 ed inviato in licenza straordinaria, riprese servizio in novembre dello stesso anno nella compagnia comando della legione Lazio dove fu sorpreso dell’armistizio. Rifugiandosi in un primo tempo nel Viterbese, rientrò a Roma il 10 ottobre 1943 entrando a far parte della organizzazione clandestina dei militari dell’Arma (Generale Caruso). Arrestato una prima volta e riuscito ad evadere, fu ancora arrestato e sottoposto a torture e sevizie. Condannato a Morte, il 4 giugno 1944, alla vigilia della fucilazione, venne liberato in carcere in seguito all’occupazione di Roma dalle truppe anglo-americane. Promosso brigadiere, continuò a prestare servizio nella legione territoriale di Roma, anche con la successiva promozionale a maresciallo capo. Collocato nella riserva dal giugno 1962.

Altre decorazioni: trasferito in servizio effettivo per meriti di guerra (giugno 1944).

Sottufficiale dei carabinieri reali, caposquadra del fronte militare di resistenza della Capitale (Banda Carabinieri Reali Caruso, audace fino alla temerarietà, sempre primo in ogni ardua contingenza e in ogni iniziativa rischiosa sfidando impavido le insidie della polizia nazi-fascista che lo ricercava attivamente, eseguì personalmente diversi ed importanti atti di sabotaggio e di distruzione contro il nemico. Arrestato una prima volta, riuscì a fuggire dalle mani della polizia fascista seguitando imperturbabile la sua intensa attività di organizzatore. Arrestato successivamente e richiuso nelle tetre prigioni di via Tasso, vi giacque per circa 90 giorni, subendo 28 martorianti interrogatori e le più atroci, massacranti, immense torture, per estorcergli rivelazione sull’organizzazioni del fronte militare di resistenza. Sopportò con adamantina eroica fermezza i più strazianti feroci supplizi, che resero il suo corpo permanentemente invalido, per nascondere severamente il segreto. Luminoso, sublime esempio di alte virtù militari, di assoluto sprezzo del pericolo, di completa appassionata dedizione alla causa della Patria. – Fronte militare di resistenza, settembre 1943-giugno 1944. 


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 488.

 

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