LO PRESTI Giuseppe

n. Roma 31 maggio 1919, m. Fosse Ardeatine (Roma) 24 marzo 1944. Partigiano combattente.

Laureato in giurisprudenza ed iscritto al secondo anno di filosofia fu nominato aspirante ufficiale di complemento d’artiglieria nell’aprile 1939 al termine del corso della Scuola allievi ufficiali di Potenza. Assegnato all’8° reggimento artiglieria di C.A. in Roma e promosso sottotenente nel luglio successivo, partecipò, nel giugno del 1940, alle operazioni belliche svoltesi alla frontiera alpina occidentale col CXIII gruppo obici da 149/13. Ritornato dal fronte fu collocato in congedo illimitato quale studente universitario. Si dedicò con fede alla lotta clandestina dopo i tragici avvenimenti seguiti all’armistizio. Distintosi immediatamente nella organizzazione militare del Partito Socialista Italiano, gli venne conferita la carica di capo della sesta zona di Roma comprendente i quartieri Appio, Esquilino e Celio. Il 13 marzo 1944 fu arrestato dalle SS tedesche, mentre con altri compagni si recava ad un convegno politico, in piazza Indipendenza.

Con L’ardore della giovinezza e l’audacia dei forti accorse all’appello della Patria. Ispettore di zona, presente sempre nelle imprese più rischiose, si distingueva per la calma fredda e il valore insuperabile. Animatore infondeva la fede nell’animo dei dubbiosi e li trascinava nelle azioni più ardite. Mentre con nobile senso di altruismo tentava di mettere in salvo un compagno minacciato di arresto, veniva egli stesso catturato e trascinato nel covo di via Tasso. Ripetutamente sottoposto alle più inumane sevizie trovava nella propria fede la forza per resistere e tacere fieramente, salvando così la vita dei suoi compagni di lotta. Il piombo nemico, alle Fosse Ardeatine, troncò la eroica e breve esistenza.- Roma, 8 settembre 1943 – 24 marzo 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 403.

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