MARTELLI CASTALDI Sabato

martelli-castaldi-sabaton. Cava dei Tirreni (Salerno) 19 agosto 1896, m. Fosse Ardeatine (Roma) 24 marzo 1944. Generale di Brigata aerea nella riserva.

Nominato sottotenente del genio nel febbraio 1916 ed assegnato al 1° reggimento, raggiunse al fronte la 73^ compagnia divisionale con la quale si distinse nel 1917 nel forzamento dell’Isonzo fra Auzza e Canale. Passato volontario in aviazione, dopo aver ottenuto il brevetto di pilota da caccia, ritornò al fronte nel 1918 con la 4^ sezione S.V.A. meritandosi in oltre cento voli di guerra anche due encomi dal Comando dell’Armata. Volontario in Libia nel 1919, comandò la 90° squadriglia del 22° gruppo aeroplani. Rimpatriato per malattia, riprese servizio nel maggio 1920 presso l’Ispettorato dell’Aeronautica militare. Nel 1923 costituita l’Arma Aeronautica, entrò a far parte come comandante di squadriglia. Promosso maggiore nel 1926 assumeva il comando del 7° gruppo autonomo da caccia, quindi, promosso tenente colonnello a scelta, passò prima all’ufficio demanio e poi alla Segreteria tecnica dello Stato Maggiore. Colonnello per merito straordinario nel 1938, comandò il 20° stormo; fu poi nominato capo di gabinetto a gen. di Brigata conseguita a scelta assoluta nell’ottobre 1933. Dopo aver comandata la 5a Brigata aerea, venne collocato nella riserva a soli 39 anni nel 1935. Assunto quale impiegato nel Polverificio Stacchini ne divenne in breve tempo il direttore tecnico amministrativo.

Altre decorazioni: Medaglia d’Argento (Cielo del Piave, maggio-agosto 1918); Medaglia di Bronzo (Loga, maggio 1917); Medaglia di Bronzo (Cielo del Piave e del Tagliamento, agosto – novembre 1918).

Dedicatosi senza alcuna ambizione personale e per purissimo amor di Patria all’attività partigiana, vi profondeva, durante quattro mesi di infaticabile e rischiosissima opera, tutte le sue eccezionali doti di coraggio, di intelligenza e di capacità organizzativa, alimentando di uomini e di rifornimenti le bande armate, sottraendo armi ed esplosivi destinati ai tedeschi, fornendo utili informazioni al Comando alleato, sempre con gravissimo rischio personale. Arrestato e lungamente torturato, nulla rivelava circa i propri collaboratori e la propria attività, affrontando serenamente la morte. Esempio nobilissimo di completa e disinteressata dedizione alla causa della libertà del proprio Paese- Roma, 23 ottobre 1943 – Fosse Ardeatine, 24 marzo 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 405.

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