NEMBO : Prima MOVM

Bechi Luserna Alberto, n. 1904 Spoleto, m. Macomer 10 dicembre 1943. Tenente colonnello di S.M. Div. «Nembo».

BechiLusernaUfficiale di elevate qualità morali ed intellettuali, più volte decorato al valore, capo di S.M. di una divisione paracadutisti, all’atto dell’armistizio, fedele al giuramento prestato ed animato solo da inestinguibile fede e da completa dedizione alla Patria, assumeva senza esitazione e contro le insidie e le prepotenze tedesche, il nuovo posto di combattimento. Venuto a conoscenza che uno dei reparti dipendenti, sobillato da alcuni facinorosi, si era affiancato ai tedeschi, si recava, con esigua scorta e attraverso una zona insidiata da mezzi blindati nemici, presso il reparto stesso per richiamarlo al dovere. Affrontato con le armi in pugno dai più accesi istigatori del movimento sedizioso, non desisteva dal suo nobile intento finché, colpito cadeva in mezzo a coloro che egli aveva tentato di ricondurre sulla via del dovere e dell’onore.
Coronava così, col cosciente sacrificio della vita, la propria esistenza di valoroso soldato, continuatore di una gloriosa tradizione familiare di eroismo. – Sardegna, 10 settembre 1943.

Altre decorazioni: M.B. (Gasr Rseim, – Cirenaica, genn. 1930); M.B. (Cirenaica, 1931); M.B. (Regione Auesà, dico 1936), M.B. sul campo (Deir el Munassib, agosto 1942).
Figlio del col. Giulio, caduto sul campo il 28 agosto 1917 alla testa del 254° rgt. fant. della Brig. «Porto Maurizio» e decorato di M.O. al V.M. alla memoria, uscito dal Coll. Mil. di Napoli si arruolò volontario a 17 anni come all. uff. di cpl. nell’arma di art. Nominato sottoten. nel 10° rgt. da campo nell’otto 1922, l’anno dopo, nel dic. 1923, superati gli esami di ammissione, entrò all’Acc. di Modena e nel sett. 1926 fu promosso ten. di cav. in s.p.e. Assegnato dopo il corso d’applicazione d’arma al Reggimento «Cavalleggieri di Novara», tre anni dopo fu trasferito nel R.C.T.C. della Cirenaica dove rimase fino all’aprile 1931 quale comandante del 6° squadrone «Savari». Rientrato in Italia, fu ammesso al 61° corso della Scuola di guerra dove ottenne la promozione a capito nel marzo 1933. Sostenuto l’esperimento di S.M. presso il Comando della Div. celere «Eugenio di Savoia», nell’ott. 1935 ritornava in colonia assegnato al R.C.T.C. dell’Eritrea. Dopo avere partecipato al conflitto etiopico al comando di una banda a cavallo, rientrò in Italia nel marzo 1938 destinato al «Genova Cavalleria». Trasferito nel Corpo di S.M., fu al S.l.M. dal maggio successivo conseguendo nel giugno 1940 la promozione a magg.
Dal 1° aprile 1941 passò a domanda nel 1° rgt. paracadutisti, divenuto poi il 186° paracadutisti «Folgore», e promosso ten. col. nel giugno 1942, nel luglio successivo partiva per l’A.S. comandante del IV btg. Assunto il comando interinale del rgt. partecipò alla battaglia di El Alamein. Il 2 nov. 1942 venne chiamato in Italia per assumere l’incarico di capo di S.M. della costituenda Div. paracadutisti «Nembo». Nel marzo 1943 fu poi trasferito con la Div. in Sardegna, dove si trovava alla dichiarazione dell’armistizio. Brillante scrittore come il padre, è anche lui ricordato nella letteratura militare per le sue pubblicazioni: «Britannia in armi»; «Noi e loro»; «I ragazzi della “Folgore”».

Fonte: Le MOV 1942-1959, GMDVM, Roma, 1965

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