ARIMONDI Giuseppe

ARIMONI006di Pietro Francesco e di Barbara Appiotti, nacque in Savignano di Cuneo il 26 aprile 1846 e cadde in combattimento a Monte Raio (Adua) il 1° marzo 1896.
Allievo della Scuola di Fanteria di Modena nel novembre 1863 e, brillantemente affermatosi, otteneva, due anni dopo, la nomina a sottotenente nel reggimento bersaglieri. Col VII battaglione partecipava alla campagna del 1866 contro l’Austria e, successivamente, entrava coi primi reparti a Roma nel 1870. Con la promozione a tenente, nel 1872, dopo avere frequentato la Scuola di Guerra passava nel Corpo di stato maggiore. Promosso a scelta capitano nel 1877 e maggiore nel 1884, fu destinato al 6° reggimento bersaglieri.
In seguito a domanda partiva per l’Africa come sotto capo di stato maggiore del Corpo di spedizione del generale di San Marzano. Rimpatriato nell’anno successivo e conseguita la promozione a tenente colonnello fu, nel 1890, nominato capo di stato maggiore della Divisione di Bari.
Assunto il comando delle truppe d’Africa nel marzo 1892, dedicava tutte le sue energie all’addestramento delle truppe indigene ed al riordinamento delle forze coloniali. L’anno successivo conseguiva la promozione a colonnello.
Il primo fatto d’arme di Agordat del 21 dicembre 1893 mise in luce la bravura personale e l’abilità di comando dell’Arimondi, riconosciutegli con la promozione a maggior generale per merito di guerra.
Quale comandante in seconda del Corpo di operazioni, partecipava nell’estate del 1894 alla presa di Cassala e provvedeva con sagge disposizioni alla difesa della città, per cui fu decorato della croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. L’anno successivo, 1895, per il valore dimostrato nel combattimento di Coatit-Senafè, gli fu conferita la medaglia d’argento al v. m.
Dopo il tragico episodio di Amba Alagi del 7 dicembre, inviato in soccorso all’eroico Toselli, sostenne ad Aderà un duro combattimento contro le avanguardie scioane che già erano in marcia verso Macallè.
Pochi giorni prima della battaglia di Adua, l’Arimondi assunse il comando della 1^ brigata fanteria d’Africa. All’alba del 1° marzo 1896 egli aveva appena raggiunto con la brigata le posizioni assegnate a Monte Raio, quando venne attaccato e circondato da soverchianti forze scioane che avevano travolto la brigata Albertone. L’ Arimondi oppose una disperata resistenza. Ferito ad una spalla continuò nella lotta finché cadde sotto l’incalzante marea nemica. Gli fu concessa la medaglia d’oro al v. m. con r. d. 11 marzo 1898 con la seguente motivazione: Dopo aver combattuto valorosamente con la sua brigata, quando questa venne sopraffatta, non volle ritirarsi ma con gruppi del IX battaglione e di altri corpi continuò a combattere strenuamente sul Monte Raio, finché vi fu ucciso. – Adua (Eritrea), 1° marzo 1896.


G. Carolei, G. Greganti, Le Medaglie d’oro al Valore Militare dal 1871 al 1914,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia, [Tipografia Regionale], Roma 1958,    p. 34.

 

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