SOMMA Donato

SOMMA DONATO032di Antonio e di Rosa Pastore, nacque a Mercato San Severino di Salerno il 25 novembre 1862 e morì in combattimento sulle alture a nord del Mergheb il 27 febbraio 1912.
Attratto dalla vita militare, che egli intese come una missione, dopo essere stato chiamato di leva alle armi, passò nel gennaio 1883 alla Scuola Militare di Modena e fu nominato sottotenente nel 7° reggimento fanteria nell’agosto 1885, e tenente nell’ottobre 1888. Promosso capitano il 19 dicembre 1901, passò il 17 luglio 1909 al 6° reggimento.
Alla dichiarazione di guerra alla Turchia, egli, che aveva il comando della 7^ compagnia del II battaglione, il 9 ottobre 1911 prese imbarco a Palermo col reggimento mobilitato destinato in Tripolitania. Il 20 ottobre partecipò all’occupazione di Bengasi, agli scontri del 6, 12 e 16 novembre ed all’azione verso Sidi Califa.
Si distinse particolarmente il 28 novembre nel combattimento di El Koéfia, dove un gruppo di armati venne sorpreso e disperso.
Inviato, quindi, il 21 dicembre 1911, col battaglione nella piazzaforte di Homs, fu impiegato per allargare il campo trincerato ancora a ridosso dell’abitato ed esposto alla continua minaccia turca. Nel combattimento del 1° dicembre, a 4 chilometri dalle trincee, il nemico fu respinto con molte perdite e nell’azione il Somma dette rinnovate prove di coraggio e di bravura. Decisa l’operazione per la conquista del Mergheb, che dominando il litorale da ovest si prestava come ottimo caposaldo difensivo, fu svolta prima una azione dimostrativa verso Zliten il 26 febbraio 1912, quindi alle ore 6 del 27 febbraio le truppe mossero verso l’altura.
Il Mergheb fu conquistato di primo impeto e vani furono i tentativi nemici per rioccuparlo. Durante l’azione il capitano Somma con successivi balzi in avanti cooperò fattivamente alla conquista dell’altura.
Negli attacchi alla baionetta alla testa della sua compagnia fu impareggiabile esempio di calma e di coraggio ai suoi soldati. Colpito da una fucilata all’addome mentre ancora infuriava la battaglia non volle essere allontanato dalla linea di fuoco e spirò poco dopo incitando i suoi uomini a mantenere la posizione conquistata.
Alla sua memoria fu concessa la medaglia d’oro al v. m. con r. d. 8 novembre 1912 e la seguente motivazione: Mentre con slancio e valore esemplare conduceva la compagnia all’assalto del Mergheb riuscendo a conquistare le posizioni avversarie e a porre in precipitosa fuga il nemico cadeva mortalmente ferito da palla nemica. – Mergheb, 27 febbraio 1912. Già distintosi per esemplare coraggio in precedenti combattimenti. – Koéfia, 28 novembre 1911; Homs, 9 gennaio 1912.


G. Carolei, G. Greganti, Le Medaglie d’oro al Valore Militare dal 1871 al 1914,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia, [Tipografia Regionale], Roma 1958,    p. 106.

 

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