9788854871861Alle ore 2:45 del 22 gennaio 1944 al comando del generale John P. Lucas sbarcò al porto di Anzio il VI Corpo d’Armata USA, formato dalla 1ª Divisione inglese del generale Penney, la 45ª Divisione di fanteria statunitense del generale W. Eagles, la 1ª divisione corazzata USA, la 3ª Divisione fanteria USA e numerosi reparti di Rangers e Commando britannici. Su un altro arenile nel frattempo, chiamato Peter Beach, adiacente all’attuale località del Lido dei Gigli, pose piede (nonostante la presenza in zona di un campo minato) il 1° Battaglione The Royal Regiment, il 2° Battaglione The North Staffordshire Regiment e il 6° Battaglione The Gordon Highlanders della 2ª Brigata di fanteria. Imponente era lo schieramento navale alleato, che contava su 4 incrociatori, 24 cacciatorpediniere e 6 navi da trasporto, senza contare le centinaia di mezzi da sbarco e mezzi anfibi. Kesselring comandante delle forze tedesche in Italia, fu colto totalmente alla sprovvista da questo sbarco a sud di Roma, infatti le forze tedesche in quel settore contavano solamente due battaglioni della 29^ Panzergrenadier-Division (29ª Divisione panzergrenadier).

In aggiunta verso mezzogiorno sbarcò la 2ª Brigata Servizi Speciali seguita dalla 24ª Brigata Guardie, dal 5° Battaglione The Grenadier Guards, dal 1° Battaglione The Scots Guards e dal 1° Battaglione The Irish Guards. Infine a nord di Anzio prese piede, supportata da commando, parte della 1ª Divisione britannica, tra le odierne Anzio e Nettuno furono lanciati due battaglioni di paracadutisti americani e a sud della stessa città sbarcò la 3ª Divisione USA. In 24 ore sbarcarono sul sito prestabilito oltre 36.000 soldati alleati, mentre la copertura aerea fu assicurata dai caccia del XXII ASCO statunitense che effettuarono 465 passaggi sulla testa di ponte e 165 a difesa del naviglio ormeggiato al largo per contrastare la reazione dei cacciabombardieri tedeschi, che realizzarono infatti sei incursioni articolate in un centinaio di azioni.

Nella campagna di Anzio e Nettuno gli americani della 5ª Armata persero circa 30.000 uomini tra morti feriti e dispersi, 12.000 le perdite inglesi (i reparti dell’8ª Armata) contro le 25.000 perdite tedesche.
Il risultato ci fu, Roma venne conquistata, ma con un ritardo inspiegabile, ci vollero oltre 4 mesi per compiere i 50 km che separano l’attuale Anzio dalla capitale, al costo di ingenti perdite probabilmente evitabili.