Arthur Molyneux CHEETHAM

Capitano (poi promosso Maggiore) : 2° Field Regiment Royal Artillery
Classe 1919

 

Stazione di Campoleone (1944)

Stazione di Campoleone (1944)

Sbarcare mezzi giù per la rampa di una nave da sbarco carri armati a bordo di una nave da sbarco più piccola sul mare mosso, poi lo sbarco vicino al porto di Anzio. Prestando servizio di Ufficiale Osservatore Avanzato presso il 2° Foresters durante il loro attacco a Campoleone. La Compagnia C attraversò la linea ferroviaria ma fu costretta a ritirarsi causa tiro da carri armati e mitra, riportando 76 feriti. Dopo la creazione del perimetro della testa di ponte siamo rimasti 15 settimane in una sola postazione da tiro. Stavamo sotto bombardamenti o cannoneggiamenti quasi tutte le notti. I cannoni erano tutti ad una profondità di circa un metro e successivamente abbiamo montato dei tetti sopra le trincee strette con dei sacchi di sabbia appoggiati sopra dei rami come di riparo dalla pioggia di bombe anti-uomo sulla postazione.

Il Punto di Osservazione nella galleria scavata dentro l’argine del Ponte Sopraelevato. Subiva un tiro pesante da cannoni e mortaretti, specie appena si faceva buio con lo spostamento di rifornimenti per la strada principale, dirigendosi poi a Est o Ovest sulla via laterale. C’era una vista ingombra verso Nord della Fabbrica (Aprilia) e verso la dorsale Buon Riposo. Ci servimmo di un altro Punto di Osservazione – un albero appena a Sud della via laterale con vista sugli ‘uadi’. Una terza P.O. si trovava su una collinetta appena a Sud della via laterale che dava sul terreno a Ovest di PANTONI.

La fanteria soffriva negli uadi zuppi e qualsiasi spostamento in superficie era impossibile per tutti vicino al fronte. I P.O. tedeschi alla Fabbrica, a PANTONI e sulla dorsale Buon Riposo gli consentivano una buona visuale sulle nostre postazioni avanzate costringendo la fanteria a bivaccare nei ruscelli e negli uadi zuppi.

C’era un tiro pesante di disturbo sulle zone retrostanti il Porto. E postazioni da tiro ogni notte, spesso un deposito di munizioni fu dato alle fiamme. Anzio Archie, il celebre cannone pesante, di fu nascosto in una galleria sui Colli Albani, di notte fu tirato fuori e cannoneggiò l’area portuale.

Un giorno ho quasi raso al suolo la fattoria di Pantoni con venti tiri di cannone Destroyer da un carro armato americano M 10. La quantità di tiri dai nostri cannoni ad Anzio fu altissimo. Il nostro Reggimento sparò oltre 200.000 tiri ad Anzio, l’Offensiva. L’attacco finto su Pantoni, poi gli Americani attaccarono Cisterna.

Avanzammo fino alla Fabbrica. Gli edifici erano ammassi di macerie. Cadaveri, cadaveri di cavalli, carri armati e auto-blindati distrutti, e il tanfo della morte. Un’altra battaglia intensa ancora sulla Linea Ardea, in mano ai paracadutisti tedeschi, e poi un attacco a Piano del Fasso. Presi parte a una colonna mobile in spostamento verso il Tevere. La nostra 42ma Batteria attraversò il Tevere la notte del 5 giugno, la nostra ultima postazione di tiro fu a Maccarese nei terreni dell’emittente privata Radio Rome.

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