James Henry GRIBBIN

Fuochista LT/KX : Light Costal Forces ML 1123
Classe 1923

 

Anzio. Soldati britannici in una osteria del posto

Anzio. Soldati britannici in una osteria del posto

Ho svolto due turni di servizio, ciascuno della durata di diverse settimane. Il nostro lavoro si svolgeva di giorno e pattugliavamo le navi mercantili. Di notte, assieme ad una vedetta da salvataggio della RAF, attraccavamo al frangiflutti. Ricordo la cortina fumogena dispersa dai cacciatorpedinieri all’alba e al tramonto per dare riparo alle navi, e i successivi attacchi aerei. Ricordo inoltre la visione splendida dello scarico di rifornimenti dai mezzi anfibi e l’apparizione di un carro tedesco Tigre che bucò le linee alleate e iniziò a sparare verso il mare dalla spiaggia. Due volte ho visto abbattere aerei di ricognizione Auster mentre sorvolavano le prime linee in missione fotografica o di direzione di tiro per gli artiglieri della Royal Artillery.

Poi, c’era la volta che la vedetta di salvataggio della RAF andò alla ricerca di sopravvissuti di un bombardiere alleato ammarato nelle foci del Tevere. E’ finita sotto tiro nonostante la copertura aerea da due caccia decollati dalla pista che era stata sistemata. Ce l’hanno fatta a rientrare a Anzio, ma la vedetta è stata ritirata dal servizio dopo la notte dell’attacco di 17 siluri umani che tuttavia non raggiunsero il bersaglio. All’epoca si diceva che venissero controllati da ragazzi di 16, 17 e 18 anni.

Poi, c’erano le notti in attracco al frangiflutti, quando il fragore dei combattimenti al fronte, degli attacchi aerei e dall’anti-aerea si calmava un po’, e allora si potevano sentire gli spari del grande cannone, lontano una ventina di miglia, che mirava alla testa di ponte. Prima il “buum” e, qualche secondo dopo, il fischio della cartuccia. Una di queste schiantò addirittura sul frangiflutti proprio accanto a noi, ma per fortuna era difettosa.

Ho visto Anzio per l’ultima volta il 19 maggio del 1944, il giorno che fummo sostituiti, e mi resi conto di essermi dimenticato del mio ventunesimo compleanno quattro giorni prima, il 15. Arrivato alla base di Ischia, lo festeggiai alla grande.

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