Ambasciatore di Gran Bretagna e Nord Irlanda

prenticeSettant’anni fa, una forza composta da uomini comuni nel pieno del vigore della loro giovinezza, provenienti dal Regno Unito, dagli Stati Uniti e da diversi Paesi del Commonwealth, sbarcarono lungo la costa a sud di Roma, incentrandosi sul porto di Anzio, con l’intento di aggirare la linea Gustav tedesca a Cassino, prendere Roma e abbreviare la Seconda Guerra Mondiale.  Essi incontrarono delle forze nemiche pronte ad affrontare tale evenienza, e seguirono cinque mesi di duri combattimenti che riportarono alla memoria i crudeli scontri della Prima Guerra Mondiale: lo stallo di una guerra di trincea combattuta a distanza ravvicinata sotto la pioggia e nel freddo, sotto il fuoco dell’artiglieria che rendeva difficile la sopravvivenza sia in prima linea che nelle retrovie. Alla fine, essi prevalsero.
Questo libro raccoglie le testimonianze dirette dei militari che presero parte ai combattimenti, diventando così un’importante collezione di racconti che fanno rivivere quel momento storico in modo che possa essere meglio compreso oggi. Le commemorazioni tendono a ricordare l’estremo sacrificio di coloro che non tornarono a casa, rappresentato dalle bianche lapidi premurosamente curate nei due Cimiteri del Commonwealth di Anzio e dalle croci del Cimitero Americano di Nettuno; tuttavia, è anche importante riflettere sul servizio prestato con grande altruismo da coloro che sopravvissero, sugli straordinari eventi di cui furono testimoni e sul coraggio e capacità di sopportazione che dimostrarono di fronte a circostanze terribili. Mentre gli storici continuano a discutere sulla saggezza e sulla conduzione dello sbarco, questo libro aggiunge un elemento umano agli studi degli accademici, tramite la voce degli uomini che furono i protagonisti dei combattimenti.
Ho avuto la fortuna di incontrare alcuni veterani britannici dello sbarco e della successiva battaglia e di parlare con loro delle loro esperienze, ma sfortunatamente il loro numero sta scemando. Il 1944 può sembrare lontano nel tempo, ma i racconti di questo libro danno una freschezza agli eventi e saranno un’importante fonte di informazione per le future generazioni che non avranno il privilegio che ho avuto io di sentire di persona le esperienze straordinarie vissute da questi uomini comuni.

Christopher Prentice CMG

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