Sindaco di Roma Capitale

MarinoLa memoria e il ricordo sono gli strumenti più concreti di cui disponiamo per combattere l’indifferenza e costruire una memoria collettiva, utile e necessaria a noi tutti, in particolar modo alle nuove generazioni, che devono conoscere e sapere affinché l’orrore della guerra non si ripeta più, affinché la Storia non sia più infangata.
Il prezioso lavoro del Cav. Marco Lodi “Dallo sbarco di Anzio alla liberazione di Roma” ci riconduce ad uno dei periodi storici che più hanno segnato la Storia dell’Italia e ci fa riflettere sull’importanza del ricordo e della conservazione della memoria.
Lo sbarco di Anzio, all’alba del 22 gennaio 1944, è una data che fa parte della Storia dell’Italia e della memoria dei cittadini romani. Roma fu liberata grazie alle Divisioni americane, britanniche e francesi che sbarcarono ad Anzio ed entrarono a Roma il 4 giugno del 1944, dopo ben quattro mesi di combattimenti contro la resistenza tedesca.
Sono le parole del Generale di Brigata americano Edward H. Thomas, Ufficiale della First Special Service Force, a ricordare l’entusiasmo delle romane e dei romani il giorno in cui gli alleati entrarono a Roma: “Arrivammo ed esplose la gioia”, disse il Generale Thomas, durante una sua emozionante visita nella Capitale.
Questo volume, che dà voce alle testimonianze di chi visse quei giorni, alla speranza di tornare a casa, alle paure, alla stanchezza dei soldati che parteciparono allo Sbarco di Anzio, è un modo per dare luce a quanto è stato fatto da ragazzi coraggiosi che vennero a restituire all’Italia la libertà e la democrazia.
Un documento prezioso, che tiene in vita un passato ancora recente che ha segnato profondamente l’Italia e che per questo non va dimenticato.
“Dallo sbarco di Anzio alla liberazione di Roma” ci offre l’occasione di rafforzare la memoria condivisa, necessaria in tutte le culture democratiche e civili. Necessaria e indispensabile per insegnarci a vivere nel presente e costruire la strada verso il futuro.

Ignazio R. Marino

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