William LEE

Autiere : matricola 10693759
7ma Compagnia R.A.S.C. (Servizio trasporti) Plotone ‘A’, 1a British Infantry Division.

 

L.S.T. (Landing Ship Tank )

L.S.T. (Landing Ship Tank )

La mattina del 22 gennaio 1944, in avvicinamento ad Anzio sul nostro mezzo da sbarco L.S.T., ebbi paura di quello che sarebbe successo e quando le nostre navi aprirono il fuoco fu terrificante, come lo fu l’attesa delle cartucce in arrivo. Invece non fummo colpiti e lo sbarco fu una sorpresa totale. Convinti di essere presi di mira, non ci spingemmo troppo a terra. I tedeschi non tardarono a spostare delle truppe in quella zona e lì rimanemmo incastrati quattro mesi con molte perdite. La nostra Compagnia fu collocata a destra della strada da Anzio a Canorito, vicino alla sopraelevata e un giorno, durante un periodo di ‘cessato allarme’, venimmo mandati ad Anzio a caricare inerti per una strada che si voleva costruire attraverso il bosco Padiglione, un Caporale e altri soldati vennero uccisi da “Anzio Archie” (come lo chiamiamo noi). Il cannoneggiamento peggiorò tanto e si dovettero scavare buche profonde e vivere sotto terra, pure i camion furono sistemati in parte sotto terra per sicurezza. Una volta di notte, una cartuccia cadde davanti alla nostra buca che battezzammo “The Near Miss” (La Signora vicina/il tiro mancato per poco). Il tempo si fece inclemente e durante un imponente assalto tedesco, dovemmo prendere posizione in Prima Linea per sostenere la Fanteria, ma i nostri Cannonieri aiutarono a bloccare l’attacco e potemmo rientrare al Campo. Qualche settimana dopo, di nuovo in “Cessata offensiva” e ancora una volta i nostri Cannonieri fermarono l’attacco. Successivamente fu tranquillo e il tempo migliorò.

In seguito riuscimmo a giocare una partita di calcio contro la Compagnia del nostro Quartier Generale, in un campo accanto alla nostra squadra e, durante la partita, fummo attaccati da cinque Stuka, tre dei quali vennero abbattuti dalla nostra Anti Aerea. Una notte, durante un rifornimento cartucce per i nostri cannoni nel bosco Padiglione, il mio camion si guastò e “Fritz” aprì un cannoneggiamento. Un mio amico mi riaccompagno in rimorchio a tutta velocità, il che mi spaventò a morte, peggio del cannoneggiamento stesso. Il nostro vitto fresco era superiore a quello in scatola “Yankie”, ma devo aggiungere che furono ottimi “ compagni di guerra”. Poco prima dell’offensiva dalla testa di ponte, ricevemmo ordini di guidare avanti e indietro la prima linea e fare più chiasso possibile per confondere i tedeschi e mascherare i punti di uscita.

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