VALFRE’ DI BONZO Leopoldo

VALFRE' LEOPOLDO053di Giovanni e di Luisa Biglione Viarigi, nacque a Brà presso Cuneo il 24 dicembre 1808 e morì a Torino il 7 marzo 1887.
Fu ufficiale di altissimi meriti e artigliere di grande valore.
Allievo, a dieci anni, dell’Accademia Militare, fu promosso luogotenente d’artiglieria nel 1828 e con questo grado e con quello successivo di capitano, prestò servizio fino al marzo 1848 nelle specialità dell’Arma incaricato anche delle funzioni di segretario nel Consiglio superiore dell’artiglieria. Promosso maggiore nel marzo 1848 e colonnello nel dicembre dello stesso anno, fu addetto al Ministero e, nello stesso tempo, fu membro del Consiglio consultivo di guerra. La sua opera, se pure non svolta sui campi di battaglia, nella prima guerra d’indipendenza, fu alacre ed apprezzata per i brillanti risultati conseguiti sempre ed ovunque dall’artiglieria.
Fece parte del Corpo di spedizione sardo in Oriente dal 1855 al 1856 quale comandante superiore dell’artiglieria, meritando la nomina ad ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia e la Legion d’Onore.
Con la promozione a maggior generale nell’Arma, avvenuta nel 1858, fu nominato segretario generale al Ministero della Guerra e contribuì alla preparazione tecnica e morale dell’Esercito prima e durante la seconda campagna d’indipendenza. Esonerato a domanda nel gennaio 1860 da detto incarico, fu nominato membro del Comitato d’artiglieria. Poi con la promozione, nel giugno successivo, a luogotenente generale assunse il comando superiore dell’artiglieria nella campagna delle Marche e dell’Italia meridionale.
In quelle operazioni di guerra le spiccate qualità di tecnico e di comandante del Valfrè si rivelarono nella loro interezza nel dirigere l’artiglieria nell’assedio delle munite piazzeforti di Gaeta, il 13 febbraio 1861, e di Messina, il 13 marzo successivo. L’elogio del generale Cialdini  la bella prova di ieri (la capitolazione di Gaeta) è essenzialmente dovuta al contegno dell’artiglieria nelle dieci ore di fuoco ed allo sforzo supremo per gli apparecchi nelle poche ore che passarono fra l’ordine e l’esecuzione  fu, insieme con la nomina a cavaliere di gran croce dell’Ordine Militare di Savoia, il meritato premio a tanto valore. Per le gesta compiute dall’artiglieria in particolare nel ricordato assedio di Messina, il Valfrè fu decorato della medaglia d’oro al valore militare con regio decreto 26 gennaio 1862 per l’assedio e presa di Messina, 13 marzo 1861.
Ebbe successivamente il comando generale dell’artiglieria durante la terza guerra d’indipendenza e lo mantenne anche quando, in seguito, assunse la presidenza del Comitato dell’Arma.
Nominato senatore nel 1873, la sua vita fu tutta dedicata alla Patria.


G. Carolei, G. Greganti, Le Medaglie d’oro al Valore Militare dal 1848 al 1870,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia,  [Grafischena], Roma 1950, p.146.

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