LANZA Gustavo

n. a Torino il 1°gennaio 1894 (http://kuc.altervista.org/lanza.html). Colonnello s.p.e. (servizio permanente effettivo), comandante 129° reggimento fanteria.

Uscito ventenne dalla Scuola Milanese di Modena sottotenente di fanteria in s.p.e., combatté nella prima guerra mondiale, prima col 38° fanteria della Brigata Ravenna e dal maggio 1917 con reparti mitraglieri Fiat della Brigata Lupi di Toscana. Nel luglio 1920 fu assegnato alla 6^ squadriglia autoblindo mitragliatrici e dall’agosto 1921 al 9° autocentro a Bari. Fu poi trasferito al Ministero della Guerra dove nel 1931 fu promosso maggiore. Nel 1935 assumeva il comando di un battaglione del 267° fanteria, ma l’anno dopo ritornò al Ministero come addetto ad un ufficio dello S.M. (Stato Maggiore) e vi rimase anche con la promozione a tenente colonnello avvenuta nel 1937. Fu destinato nel giugno 1941 al 3° reggimento fanteria carrista. Assumeva infine il comando del 129° reggimento Perugia, allora in Dalmazia, con la promozione a colonnello nei primi mesi del 1942. Nell’agosto dello stesso anno si trasferì col reggimento a Cattaro e nel 1943 in Albania dove lo sorprese l’armistizio. Fu catturato e fucilato dai tedeschi a Porto Palermo dopo eroica resistenza.

Comandante di reggimento, in circostanze estremamente difficili, si opponeva decisamente alla intimazione di cedere le armi e guidava i propri reparti contro i tedeschi che in numero soverchiante intendevano imporre il disarmo dei suoi soldati. Catturato dopo strenua lotta, tentava, assumendosi ogni responsabilità, di sottrarre alla rappresaglia i dipendenti che avevano ubbidito ai suoi ordini. Prima di cadere trucidato in, mezzo ai suoi ufficiali ricordava loro che il dovere si compie fino alla morte, ed innalzava a gran voce un pensiero a Dio ed alla Patria. Argirocastro Santi Quaranta (Albania), 8 settembre-12 ottobre 1943.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 343.