BES Michele Antonio

BES006di Luigi e di Margherita Blum, nacque ad Oulx presso Susa il 28 febbraio 1794 ed ivi morì il 5 marzo 1853.
Iniziò la vita militare a 19 anni: nel 1813 era milite nella Guardia d’onore a cavallo al servizio della Francia. Un anno dopo, colla restaurazione, divenne sottotenente dell’Esercito piemontese nel reggimento provinciale di Susa. Passò, di grado in grado e da un corpo all’altro, con rapidi avanzamenti per le spiccate qualità militari e fu promosso il 2 agosto 1837 colonnello comandante il 14° reggimento fanteria. Il 12 maggio 1846, con la promozione a maggior generale fu destinato al comando della brigata Piemonte.
Nella prima campagna di indipendenza, ancora quale comandante della brigata Piemonte, il 25 marzo, con una brigata mista formata dal 4° e dal 14° reggimento fanteria ebbe l’ordine di portarsi da Novara a Magenta e di là a Milano, a disposizione del Governo provvisorio lombardo che ivi era stato costituito, per proteggere la città insorta contro il Governo austriaco. Fu perciò il primo, durante la campagna, che, passato il Ticino sul ponte di Buffalora, raggiunse Milano il 26 marzo fra l’entusiasmo della popolazione.
Si distinse nei combattimenti di Colà e Pacengo il 29 aprile ed in quello di Pastrengo il successivo 30 aprile. Ma dove si rivelò comandante risoluto, capace e brillante animatore di truppe, fu nelle azioni di Calmasino e di Cavajon il 29 maggio. In quel penultimo giorno del mese si combattè quasi su tutto il fronte dello schieramento sardo, ma particolarmente violenti furono gli scontri alle ali di esso. All’estrema destra furono i volontari toscani del generale de Laugier a trattenere per ore ed ore il nemico che tendeva ad aggirare la linea del Mincio; alla sinistra fu la brigata Piemonte a Calmasino ed a Cisano che riuscì a contenere l’impeto della colonna Zobel, sortita da Verona in soccorso di Peschiera assediata, e a respingerla con gravi perdite oltre le alture di Cavajon.
L’ardimento e la capacità di comando, nonchè il risultato ottenuto, valsero al valoroso generale Bes la concessione della medaglia d’oro al valore con regio decreto 5 giugno 1848 per essersi distinto nelle fazioni di Calmasino, Cisano ed alture di Cavajon.
Nella breve campagna del 1849, quale luogotenente generale comandante la 2^ divisione, si distinse nei combattimenti della Sforzesca, il 21 marzo, e di Novara, il 23 successivo.
Terminata la prima guerra d’indipendenza, ebbe il comando della divisione militare territoriale di Cuneo.
Fu deputato per il collegio di Susa nella 3^ e nella 4^ legislatura e si dimise dall’incarico il 9 dicembre 1855, nello stesso giorno cioè in cui lasciò il servizio attivo nell’Esercito.


G. Carolei, G. Greganti, Le Medaglie d’oro al Valore Militare dal 1848 al 1870,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia,  [Grafischena], Roma 1950, p.32.

 

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