FRANCISCI Enrico

n. 1884 Montemurlo (Firenze). Generale di Divisione riserva (già luogotenente generale della M.V.S.N.). (Milizia Volontaria Servizio Nazionale).

Volontario nel 9° reggimento fanteria nel 1903, fu ammesso col grado di sergente maggiore alla Scuola Militare di Modena nel 1907 e nel settembre 1909 conseguì la nomina a sottotenente. Assegnato all’83° reggimento fanteria e promosso tenente nel 1912, partì in quell’anno stesso per la Libia dove rimase circa due anni. Rimpatriato, entrò in guerra col reggimento mobilitato, nel maggio 1915, passando poi al 10° fanteria con la promozione a capitano. Al termine della guerra, da maggiore, ebbe funzioni di ufficiale di Stato Maggiore presso il Comando delle 54^ e 55^ Divisione. Ottenuta nel 1920 l’aspettativa per riduzione di quadri e ammesso nei quadri della M.V.S.N., nell’agosto 1935, partì volontario per l’A.O. (Africa Orientale) partecipando alla campagna in Etiopia al comando della 35^ legione CC.NN. (Camicie Nere). Rientrato in Italia nell’agosto 1936 e promosso colonnello, pochi mesi dopo fu inviato a domanda in Spagna ,dove rimase quasi due anni, dopo aver conseguita la promozione a generale di Brigata. Tre anni dopo fu collocato a riposo per età e promosso generale di Divisione. Rientrato nei quadri della M.V.S.N. come luogotenente generale, si trovava in Sicilia all’epoca dello sbarco degli angloamericani come ispettore delle formazioni CC.NN. presso il Comando delle FF.AA. (Forze Armate) della Sicilia, allorché ebbe l’incarico di coordinare l’azione delle truppe destinate al contrattacco nella zona di Favarotta.

Altre decorazioni: M.B. (Medaglia Bronzo(1911); M.B. (S. Martino del Carso, 1915); M.A. (Medaglia Argento) (Carso, 1917); M.B. (Piave, 1917); Cr. g. al V.M. (Croce di guerra al Valore Militare) (Piave, 1918); M.A. (A.O. (Africa Orientale) 1936); cavaliere O.M.S. (Ordine Militare Spagna) (Spagna, febbraio-agosto 1937); cav. uff. O.M.S. (Spagna, gennaio 1937-settembre 1938); generale di Brigata per meriti di  guerra (Spagna, 1937).

Ufficiale generale valorosissimo, riuscito ad ottenere in situazione estremamente critica il comando di truppe operanti in settore delicato contro soverchianti forze nemiche, raggiunse nottetempo le posizioni più avanzate. Preso personalmente contatto coi reparti in prima linea impartì gli ordini per l’azione. Alle prime luci dell’alba, accesosi il combattimento fra carri armati nemici ed alcuni semoventi italiani, si portò al lato del semovente più avanzato e, mentre, in piedi seguiva le mosse dell’ avversario fu colpito in pieno da una granata sparata da brevissima distanza. Animati dal sublime esempio bersaglieri ed artiglieri, testimoni della gloriosa sua morte, si accanirono nella resistenza emulando il loro eroico comandante. Favarotta-Campobello di Licata, 11 luglio 1943.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 254.

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