ARENA Ettore

arena-ettore141n. a Catanzaro il 17 febbraio 1923 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Arruolato con la sua leva per il servizio militare nella Marina Militare e classificato allievo elettricista, nel maggio 1943 fu avviato al Deposito C.E.M.M. (Corpo Equipaggi Militari Marittimi) di Venezia. Sbandatosi a seguito degli avvenimenti succedutisi all’armistizio dell’8 settembre dello stesso anno, raggiunse Roma, dove risiedeva la famiglia, e organizzò una banda armata di cui assunse il comando. Numerose furono le sue audaci azioni di guerriglia e di sabotaggio contro le forze armate tedesche dislocate nella Capitale finché, individuato dal nemico, venne arrestato e processato dal tribunale di guerra tedesco.

Subito dopo l’armistizio dedicava ogni sua attività alla lotta di liberazione, molto distinguendosi nella organizzazione romana per capacità di comandante e per iniziativa di combattente. Caduto per delazione in mani tedesche, opponeva ai suoi feroci aguzzini atteggiamento virile e sprezzante, talché veniva condannato a morte. Condotto davanti al plotone di esecuzione, lo affrontava con animo e contegno di fiero soldato, strappandosi la benda dagli occhi e cadendo infine col nome dell’Italia sulle labbra. Forte Bravetta (Roma), 2 febbraio 1944. (D.P. 2 novembre 1976).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.31. (D.P.2 novembre 1976).