GIRALDO Enzo

n. 1928 Arzergrande (Padova). Partigiano combattente.

Ancora giovinetto, dopo la dichiarazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943, interruppe gli studi e partecipò alla costituzione delle prime bande armate contro i nazifascisti. Entrato a far parte della 19^ brigata partigiana Eusebio Giambone, assunse il comando del distaccamento Barca, forte di 40 uomini, operando nel basso Monferrato. Arrestato nel mese di agosto 1944 riuscì ad evadere dal carcere militare di Via Ormea e rientrò al suo reparto. Colpito a una mano ed alla gamba destra durante il combattimento del 3 marzo 1945 a S. Mauro Torinese e abbandonato sul campo, appena riprese i sensi raggiunse un posto di medicazione per rientrare poi al suo reparto.

Volontario partigiano all’ età di sedici anni, prendeva parte alla lotta clandestina con singolare ardimento e valore. Catturato, sopportava stoicamente le più crudeli sevizie pur di non svelare i nomi dei commilitoni; riusciva successivamente ad evadere e ad unirsi alla sua formazione. Nel corso di un attacco ad un posto di blocco si distingueva per eccezionale spirito aggressivo penetrando nel ridotto nemico e causando forti perdite all’avversario con il suo eroismo personale. Benché ferito, prendeva parte a varie successive azioni. Durante un sanguinoso scontro contro forze preponderanti, gareggiava in audacia con i commilitoni più anziani finché, rimasto pressoché isolato, si batteva da eroe in una impari lotta corpo a corpo riportando un’altra ferita. Ricoverato all’ospedale, fuggiva ancora dolorante per raggiungere i suoi commilitoni impegnati in combattimento e, presa l’arma di un caduto, si lanciava allo sbaraglio con una pattuglia di prodi fino al supremo sacrificio della sua giovane esistenza per la causa della libertà. Castell’Alfero Asti, 7 marzo 1945. (D.P. 5 aprile 1966).


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume terzo individuali (1941-1981), [Tipografia Regionale], Roma, 1982, p.58. (D.P. 5 aprile1966).