DE CAROLI Riccardo

DE CAROLI RICCARDO033di Antonio e di Angela Valle, nacque ad Altare di Savona il 27 maggio 1878 e morì il 5 marzo 1912 nel 10° ospedale da campo in Homs per ferite riportate in combattimento.
Ammesso, appena diciottenne, nell’Accademia Militare di Torino, fu nominato sottotenente di artiglieria nel settembre 1898. Promosso tenente il 27 maggio 1900 e destinato alla 6^ brigata da costa, fu a Gaeta nel 2° reggimento da fortezza. Capitano, dal giugno 1911 comandò la 5^ batteria del lo reggimento da montagna con la quale, mobilitata per la guerra contro la Turchia, partì per la Libia il 4 novembre 1911, sbarcando a Tripoli qualche giorno dopo. Nella difesa della piazza concorse efficacemente col fuoco dei suoi pezzi ad appoggiare le fanterie nelle battaglie per la conquista dell’oasi, il 26 novembre, e di Sidi el Mesri, il 1° dicembre 1911.
Quindi, nel combattimento di Ain Zara, il 4 dicembre 1911, mercé il suo efficace fuoco di batteria, troncò nettamente ogni minaccia di aggiramento da parte degli arabo – turchi dopo avere ridotto al silenzio, con preciso tiro di controbatteria, tre cannoni campali turchi che prendevano d’infilata le fanterie in movimento.
Contribuì, poi, alla difesa della piazza di Homs che gli arabo – turchi controllavano dalle alture vicine e partecipò alle operazioni per la conquista del Mergheb, dopo il simulato sbarco di contingenti di truppe verso Zliten, raggiungendo, nella notte sul 27 febbraio 1912, le alture circostanti con le colonne del presidio che le avevano occupate, nonostante la violenta difesa avversaria.
Il De Caroli, con la micidiale azione della sua batteria, costrinse i turco – arabi a ripiegare e per ottenere una maggiore efficacia di fuoco dai suoi pezzi si portò in posizione sulla cima del monte dirigendo impavido il tiro a mitraglia che troncò ogni possibile ritorno offensivo del nemico.
Quando la vittoria si delineava ormai sicura, un colpo di fucile raggiungeva il De Caroli all’addome e in breve tempo ne fermava per sempre il generoso cuore.
Alla sua memoria è stata concessa, con r. d. 8 novembre 1912, la medaglia d’oro al v. m. con la seguente motivazione: All’attacco del Mergheb, presa posizione con ardita, intelligente manovra nel luogo più opportuno che era anche il più esposto – la sommità del Mergheb – fu esempio ai dipendenti ed ai contigui reparti di fanteria, di eroico coraggio. Ferito mortalmente, mostrossi unicamente preoccupato dell’azione della sua batteria. – Mergheb (Libia), 27 febbraio 1912. Aveva già dato prova di esemplare capacità e valore in precedenti combattimenti. – Tripoli (Libia), 26 novembre 1911; Fortino di Mesri (Libia), 1° dicembre 1911; Ain Zara (Libia), 4 dicembre 1911.


G. Carolei, G. Greganti, Le Medaglie d’oro al Valore Militare dal 1871 al 1914,  (a cura di), in Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia, [Tipografia Regionale], Roma 1958,    p. 108.

 

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