KASMAN Sergio

n. a Genova il 2 settembre 1920 Wikipedia). Sergente allievo ufficiale fanteria, partigiano combattente.

Nato da padre russo e da madre torinese, prese dimora, fin da fanciullo, a Chiavari dove frequentò le scuole elementari, il ginnasio inferiore ed a Genova conseguì il diploma magistrale. Chiamato per il servizio di leva nell’agosto 1942, fu avviato a Como presso il 67° reggimento fanteria per frequentare, nel IV battaglione d’istruzione, il corso di addestramento per allievo ufficiale, ove ebbe la promozione a sergente. L’armistizio dell’8 settembre lo trovò in attesa di essere chiamato alla Scuola allievi ufficiali di Pola. Rifugiatosi sulle montagne intorno a Chiavari aderì con un gruppo di compagni al movimento clandestino di resistenza. Col nome di battagtia Marco, militò nelle formazioni partigiane Giustizia e Libertà e, giovanissimo, divenne capo di S.M. della Piazza di Milano col grado equiparato a tenente colonnello. Cadde ucciso proditoriamente in una piazza di Milano.

Comandante di formazione partigiana sui monti Lombardi; poi capo di stato maggiore del Comando piazza di Milano, per quindici mesi infaticabile nel colpire il nemico, ardente trascinatore nella dura lotta, guidò personalmente audaci colpi di mano che portavano alla liberazione di prigionieri politici incarcerati. Arrestato due volte, due volte sfuggiva alla morte e riprendeva con incomparabile ardimento il suo precedente incarico, sdegnando di accettare l’offerta di missioni in zone meno rischiose. Catturato una terza volta incontrava morte gloriosa consacrando il supremo sacrificio al suo sogno di giustizia e di libertà. Milano, 9 settembre 1943 – 9 dicembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 593.