SOLIMANO Silvio

nasce il 12 giugno 1925 a Santa Margherita Ligure (Genova) (https://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Solimano). Partigiano combattente.

Diciottenne appena, dopo la dichiarazione dell’armistizio non esitò a dare la sua attività alla lotta clandestina di resistenza con l’entusiasmo proprio dei suoi giovani anni. Nominato comandante di distaccamento in una delle formazioni partigiane facenti capo alla Divisione Cichero si rese noto, col nome di battaglia Berto, nelle vallate liguri. Durante il massiccio rastrellamento effettuato dai nazifascisti nella terza decade di agosto sull’Appennino Ligure, gli fu affidato il compito di sbarrare con i suoi partigiani la Valle d’Aveto nel supremo tentativo di permettere alle formazioni della Cichero la ritirata dalla Val Trebbia e dalla strada del Taro.

Già noto alle polizie nazifasciste per i suoi sentimenti contrari e ribelli all’oppressore, fu tra i primi animatori del movimento clandestino. Arrestato riusciva arditamente ad evadere e passava, sprezzante di ogni pericolo, alla lotta aperta delle formazioni partigiane. Sabotatore audace, combattente valoroso, compiva leggendarie gesta degne delle tradizioni della sua gente. Durante un rastrellamento effettuato da soverchianti forze nazi-fasciste che minacciavano di accerchiamento una divisione partigiana, alla testa di un gruppo di audaci si lanciava eroicamente contro il nemico, che sorpreso da tanto ardimento, si sbandava lasciando sul terreno morti e feriti ed abbondante materiale bellico. Nell’eroico gesto cadeva colpito in fronte facendo olocausto della sua giovane esistenza per la salvezza della grande unità partigiana. Fulgido esempio di strenuo valore, di altruismo e di completa dedizione alla causa. – S. Margherita Ligure Val d’Atleto, 8 settembre 1943 – 27 agosto 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 533.