BUCCARELLI Edmondo

n. a Monteleone (oggi Vibo Valentia) (Catanzaro) il 18 dicembre 1914 (Wikipedia). Sottotenente s.p.e. (servizio permanente effettivo) fanteria, 3° reggimento fanteria.

Arruolatosi volontario nella legione allievi CC. (Carabinieri) nel febbraio 1933 e promosso vicebrigadiere nel luglio 1935, due anni dopo, il 23 ottobre 1937, rinunciando al grado, veniva ammesso all’Accademia Militare di Modena e nel settembre 1939 era promosso sottotenente in s.p.e. Dopo la Scuola di applicazione, ultimata nel 1940, a guerra già dichiarata, fu destinato alla compagnia mortai da 81 del 3° reggimento fanteria mobilitato con la quale partì il 28 settembre per l’Albania. Decedeva il 14 novembre nell’ospedale da campo n. 41 in Koritza per ferita riportata nel fatto d’arme dello stesso giorno su M. Bodorosh.

Ufficiale di provata capacità e di elevato spirito patriottico e militare, comandante di un plotone mortai da 81 in rinforzo ad un battaglione attaccato da soverchianti forze avversarie, dirigeva il tiro delle sue armi con audacia e perizia particolari, causando ingenti perdite al nemico incalzante. Esaurite le munizioni di cui disponeva, valorosamente si portava sulla linea dei fucilieri, e, brandendo un fucile, con sprezzo del pericolo, incitava i fanti con le parole e l’esempio allresistenza, finché, colpito al petto da una pallottola avversaria, rimaneva mortalmente ferito. Ad un superiore che subito accorso al suo fianco cercava di porgergli conforto, esclamava con virile fermezza: Non sono persona che ha bisogno di conforto, so di morire e sono lieto di avere eseguito gli ordini del mio colonnello. Viva l’Italia. Fulgido esempio di fermezza d’animo, coraggio, spirito di sacrificio ed attaccamento al dovere. M. Bodorosh Q. Kazanit (Fronte greco), 14 novembre 1940.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 454.