BIANCHI Emilio

bianchi-emilio084n. a Sondalo (Sondrio) il 22 ottobre 1912 (Wikipedia). Capo palombaro 3^ classe M.M. (Marina Militare).

Nato da famiglia di operai ed avviato al mestiere di intagliatore in legno, si arruolò volontario nella Marina Militare nel Deposito C.R.E.M. (Corpo Reale Equipaggi Marittimi) di La Spezia nel marzo 1932 come allievo palombaro. Dopo avere frequentato il corso alla Scuola di Varignano, prese imbarco sulla nave idrografica Magnaghi e compì le due campagne idrografiche nel Mare Egeo e nel Mar Rosso. Si imbarcò poi sull’incrociatore Fiume nel 1934 dove consegui nello stesso anno la promozione a sottocapo palombaro. Nel 1936 fu destinato al 1° gruppo sommergibili di La Spezia e successivamente alla nave scuola Vespucci. Promosso sergente nel 1937, fu nuovamente chiamato presso il gruppo sommergibili di La Spezia, ed infine venne destinato alla prima flottiglia M.A.S. (Motoscafo Armato Silurante) dove si trovava alla dichiarazione di guerra del giugno 1940 col grado di 2° capo. Partecipò prima a due azioni di forzamento della base navale di Gibilterra e poi alla audace impresa del forzamento della base navale di Alessandria di Egitto, secondo operatore del semovente 221 col tenenente di vascello Durand de la Penne. Partito col sommergibile Sciré la sera del 18 dicembre 1941, dopo aver superato con notevoli difficoltà gli sbarramenti portò il carico di esplosivo del mezzo sotto la chiglia della nave da battaglia Valiant che, per lo scoppio, affondava all’alba del 19 dicembre. Colpito da intossicazione di ossigeno dopo cinque ore di immersione con autorespiratore dovette salire a galla ed abbandonare l’operazione di aggancio dell’esplosivo, che fu compiuto dal de la Penne. Scoperto dalla sentinella e fatto prigioniero fu condotto nella stiva della nave insieme al suo comandante, anche egli scoperto, al termine della missione e salvatisi fortuitamente dopo lo scoppio della nave. Restituito dalla prigionia nell’ottobre 1945 e promosso Capo palombaro di 2^ classe con anzianità retrodatata al 1941 e capo di 1^ classe a scelta nel 1944, prestò servizio prima al centro subacqueo di La Spezia, poi presso il nucleo sminamento del porto di Genova ed infine all’Accademia Navale di Livorno. Fu nominato sottotenente CEMM (Corpo Equipaggi Militari Marittimi) in s.p.e. (srvizio permanente effettivo), ruolo servizi tecnici, dal gennaio 1951; tenente dall’agosto 1952 e capitano dal 1959, destinato al Centro incursori T. Tesei di La Spezia. E’ morto a Viareggio (Lucca) il 15 agosto 2015 (Wikipedia).

Altre decorazioni: capo palombaro 3^ classe per meriti di guerra (1941); capo palombaro di 2^ classe per merit di guerra (1941).

Eroico combattente, fedele collaboratore del suo ufficiale dopo averne condivisi i rischi di un tenace, pericoloso addestramento lo seguiva nelle più ardite imprese e, animato dalla stessa ardente volontà di successo, partecipava con lui ad una spedizione di mezzi d’assalto subacquei che forzava una delle più potenti e difese basi navali avversarie, con un’ azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica si armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l’abnegazione degli uomini. Dopo aver avanzato per più miglia sotto acqua e superato difficoltà ed ostacoli di ogni genere, valido e fedele aiuto dell’ufficiale le cui forze erano esauste, veniva catturato e tratto sulla nave già inesorabilmente condannata per l’audace operazione compiuta. Noncurante della propria salvezza si rifiutava di dare ogni indicazione sul pericolo imminente, deciso a non compromettere l’esito della dura missione. Col suo eroico comportamento acquistava diritto all’ ammirata riconoscenza della Patria e al rispetto dell’avversario. Alessandria, 18 – 19 dicembre 1941.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 771.