CALENDA Enrico

n. 1914 Napoli. Tenente s.p.e. (servizio permanente effettivo) bersaglieri, gruppo bande Amara.

Conseguita la maturità classica nel Collegio Militare di Napoli, entrò all’Accademia Militare di Modena nel 1934 e nel 1936 ne usci sottotenente. Frequentata l’applicazione a Parma, fu assegnato all’8° reggimento bersaglieri e l’anno dopo, nel luglio 1938, fu trasferito a domanda in A.O. (Africa Orientale). Destinato al Comando Gruppo Bande dell’Amara, gli affidarono il comando della 1^ banda con la promozione a tenente conseguita poco dopo; per tre anni consecutivi condivise le vicende del suo reparto distinguendosi in numerosi fatti d’arme.

Altre decorazioni: M.B. (Medaglia Bronzo) sul campo (Debarek, maggio 1941); Cr.g. al V.M. (Croce al Valore Militare) (Micael Debir, novembre 1938).

Comandante di banda regolare in un presidio isolato, alla testa dei propri gregari, cui era fulgido esempio di elette virtù militari e di sprezzo della vita, irrompeva più volte nelle formazioni avversarie superiori in numero e mezzi, travolgendole e disperdendole con irruento impeto guerriero. In duro combattimento protrattosi per varie ore, superava le difficoltà e le resistenze opposte da forti masse ribelli, spezzando in decisi assalti la difesa di ben munite posizioni e contribuendo, in concorso con altro reparto, alla cattura di un Ras e di cospicuo bottino di armi, munizioni e materiali. Sereno sotto l’imperversare di massicci bombardamenti aereo terrestri, irrefrenabile sotto le più pericolose minacce, incurante del rischio, ardito, temerario, trascinava la sua banda di successo in successo, respingendo ovunque l’ostinatezza nemica. Durante una indiscriminata potente azione aerea, cadeva in luce di olocausto ed in apoteosi di gloria, esempio altissimo di eroico sacrificio, d’impareggiabile valore, di totale dedizione al dovere ed alla Patria. Passo Cinà Uolchefit dell’Amara (A.O.), 22 giugno25 agosto 1941.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 715.