CANNAVIELLO Vittorio

n. a Napoli il 25 febbraio 1906 (Wikipedia). Tenente colonnello s.p.e. A.A. (servizio permanente effettivo Arma Aeronautica), pilota.

Diplomatosi capitano di lungo corso nell’Istituto nautico Duca degli Abruzzi di Napoli, venne arruolato in Marina nel giugno 1926 quale allievo ufficiale di vascello di complemento. Nell’ottobre dello stesso anno fu trasferito a domanda in Aeronautica e venne ammesso all’Accademia Aeronautica di Caserta nel corso Drago. Nominato sottotenente in s.p.e. ed osservatore dall’aeroplano dal 1° ottobre 1928, conseguì, con la promozione a tenente, la nomina a pilota d’aeroplano nel 1930. Capitano dal settembre 1935 e destinato al 13° stormo da bombardamento, passò successivamente agli stormi 10° e 12°. Fu poi insegnante nella Scuola centrale di pilotaggio e nel luglio 1937 partì volontario per la Spagna. Comandante di una squadriglia da bombardamento, prese parte in un anno di guerra a numerose azioni aeree, rivelando spiccate qualità di comando e sereno sprezzo del pericolo e meritandosi un encomio, la promozione a magg. per merito straordinario e decorazioni al valore dal Governo spagnolo. Dal settembre 1938 al maggio 1939 fu in missione in Ungheria come consulente tecnico per la specialità da bombardamento presso quella aviazione militare. Alla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 aveva il comando del 34° gruppo autonomo da bombardamento; poi nel maggio 1941 passava a domanda nella specialità aerosiluranti e veniva destinato all’aviazione dell’Egeo con la promozione a tenente colonnello. Chiamato a far parte dello S.M. (Stato Maggiore) dell’ Aeronautica nel dicembre 1942, pochi mesi dopo venne nominato addetto aeronautico presso la Legazione d’Italia a Belgrado. Il 5 agosto 1943, assunse temporaneamente, a domanda, il comando del 130° gruppo autonomo aerosiluranti. Pochi giorni dopo, partito a bordo di un apparecchio S. 79 per una ricognizione offensiva nel triangolo Palermo-Trapani-Canale di Sicilia, non faceva più ritorno alla base.

Altre decorazioni: M.A. (Medaglia Argento) (Cielo di Spagna, settembre 1937); M.A. (Cielo di Spagna, ottobre 1937 – febbraio 1938); M.A. (Cielo del Mediterraneo, luglio 1940); M.A. sul campo (Cielo del Mediterraneo Orientale, marzo – aprile 1941); M.A. sul campo (Cielo del Mediterraneo, agosto 1942); Cr.g. al V.M. (Croce di guerra al Valore Militare) sul campo (Cielo del Mediterraneo Occidentale, giugno 1942); cav. O.M.S. (cavaliere Ordine Militare Savoia)(Mediterraneo Orientale, giugno 1940 – giugno 1941).

Già comandante di Gruppo aerosiluranti, attraverso molteplici prove di perizia tecnica e di eroico ardimento si affermava comandante e combattente del più alto valore. Addetto aeronautico all’estero, trovandosi in licenza in Italia, in un’ora assai grave per il Paese si offriva volontariamente e chiedeva insistentemente di assumere il comando di un reparto di aerosiluranti destinato ad attaccare una forza navale nemica nelle acque della Sicilia. Scomparso nel cielo della battaglia, lasciava imperituro ricordo della magnanimità del suo spirito, della grandezza del suo esempio, di una esistenza serenamente consacrata e consapevolmente offerta alle fortune della Patria. Cielo del Canale di Sicilia, 12 agosto 1943.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 274.