DAL FABBRO Angelo

n. 1915 S. Pietro di Barbozza (Treviso). Tenente s.p.e. (servizio permanente effettivo), 24° raggruppamento artiglieria di Corpo d’Armata.

Uscito sottotenente di artiglieria nell’ottobre 1937 dall’Accademia d’artiglieria e genio di Torino, e frequentata la Scuola di applicazione fu promosso tenente nel 1939 e destinato al 1° reggimento artiglieria di C. d’A. (Corpo d’Armata) a Casale Monferrato. Nel giugno 1940, partecipava alle operazioni di guerra alla frontiera alpina occidentale col CVIII gruppo da 149/13 e nel gennaio 1941, trasferito al 24° raggruppamento di C. d’A. partì per l’A.S. (Africa Settentrionale). Iniziatasi l’offensiva italo-germanica per la riconquista della Cirenaica, partecipò al comando di una batteria da 105/28, all’intero ciclo operativo con la Divisione Ariete.

Comandante di una batteria 105/28, con opera assidua e capace faceva del suo reparto un organismo solido nel campo morale e operativo e sapeva preparare i suoi artiglieri ai più duri cimenti. Distintosi durante un lungo periodo operativo, veniva assegnato con la sua batteria ad una colonna corazzata operante nel deserto. In quaranta giorni di aspri continui combattimenti rifulsero le sue doti morali e la sua alta capacità militare. Sempre pronto ad entrare in azione con i suoi pezzi, infliggeva al nemico durissime perdite, stroncando i ripetuti attacchi dei suoi potenti mezzi corazzati. In critica situazione, ridotta la batteria a due pezzi, continuava le operazioni prodigandosi con l’esempio. Sottoposto a lunga e violentissima azione del nemico che sulle batterie dirigeva con precisione la schiacciante superiorità del suo fuoco, sempre calmo e sereno moltiplicò con la sua presenza l’efficacia dei pezzi. Gravemente colpito, cadeva da prode tra i suoi artiglieri. Fronte Marmarico (El Carruba), 18 novembre – 20 dicembre 1941.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 774.