FOSCARI Adriano

nasce a Venezia il 10 giugno 1904  (http://www.betasom.it/forum/index.php?/topic/45946-cf-adriano-foscari-movm/). – Capitano di fregata s.p.e. M.M. (servizio permanente effettivo Marina Militare).

Discendente da antica famiglia iscritta al patriziato fin dagli albori della Repubblica di Venezia, che aveva dato un doge ed alti magistrati alla repubblica, un Cardinale alla Chiesa. Figlio di ufficiale della Marina, decorato al valore delle guerre d’Africa, deputato al parlamento per due legislature, sottosegretario di Stato alle colonie e senatore del Regno, dopo aver compiuti gli studi ginnasiali al Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, entrò a 13 anni all’Accademia Navale di Livorno e nel luglio 1922 venne nominato guardiamarina. Sottotenente di vascello nel 1924 e tenente di vascello nel 1927, fu nominato nel 1929 ufficiale di ordinanza del Duca d’Aosta e dal 1930 all’ottobre 1933 fu addetto alla persona e alla Casa militare del Duca di Spoleto. Nel 1934 assunse il comando della torpediniera 75 O.L.T. e quindi del cacciatorpediniere Acerbi e del sommergibile Des Geneys. Promosso capitano di corvetta nel marzo 1936 fu destinato all’I.G.M. (Istituto di Guerra Marittimo). Dal marzo 1938 ebbe successivamente il comando dei sommergibili Sciesa e Veniero, poi dall’agosto 1939 fu chiamato al Ministero della Marina con l’incarico di segretario generale dello Stato Maggiore, dove conseguì la promozione a capitano di fregata nel gennaio 1940. Due anni dopo assumeva il comando del cacciatorpediniere Camicia Nera col quale compì numerosi servizi di scorta ai convogli e per l’azione del 2 dicembre al Banco Sherki sulle coste tunisine ottenne la citazione sul bollettino di guerra. Dal febbraio 1943 prestò successivamente servizio all’Accademia Navale, all’Ufficio collegamento col Comando Supremo ed infine, promosso capitano di vascello dall’aprile 1944, assumeva, dal l° ottobre, il comando del reggimento San Marco, comando che lasciò il 30 novembre 1945. Collocato in ausiliaria a domanda dal l° febbraio 1947, fu richiamato per un mese nel 1954 e dal l° febbraio 1955 venne collocato nella riserva e promosso contrammiraglio. E’ morto a Venezia il 22 giugno 1980 (http://www.betasom.it/forum/index.php?/topic/45946-cf-adriano-foscari-movm/).

Altre decorazioni: M.B. (Medaglia di Bronzo) sul campo (Mediterraneo Centrale, gennaio 1942); M.B. sul campo (Mare Jonio, agosto 1942); Cr.g. al V.M. (Croce di guerra al Valore Militare) sul campo (Mediterraneo Occidentale, giugno 1942); cavaliere O.M.I. (Ordine Militare d’Italia) (1944-45).

Comandante di cacciatorpediniere, di scorta ad un convoglio di navi da carico, improvvisamente attaccato da forze navali nemiche molto superiori, si lanciava audacemente all’attacco, penetrando con la sua nave tra le unità della formazione avversaria. Scoperto dal nemico e sottoposto a violenta reazione di fuoco, non desisteva dall’ardita azione iniziata, fermamente deciso a portarla a fondo e ad arrecare all’avversario il maggior danno possibile, noncurante delle continue fitte salve che inquadravano la sua unità. Riusciva così a lanciare i suoi siluri contro un gruppo di cacciatorpediniere. Avvistato subito dopo un incrociatore e risoluto a condurre un secondo attacco, manovrava con grande perizia sotto il tiro che il nemico concentrava sulla sua nave e, raggiunto il bersaglio, si portava a distanza ravvicinatissima e lo colpiva con due siluri che ne provocavano l’immediata esplosione ed affondamento. Esauriti, in tal modo, i suoi siluri, insisteva ancora a ricercare l’avversario nell’ intento di attaccarlo col cannone, e, solo dopo aver accertato il definitivo allontanamento del nemico, si poneva alla ricerca e al recupero dei naufraghi, rientrando alla base nella sera successiva. Dimostrava in tutta l’azione eccezionali doti di comandante, nutrite di alto spirito d’iniziativa e della più tenace aggressività. Canale di Sicilia, 2 dicembre 1942.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 124.