GHERARDINI Italo

n. a Montescudaio (Pisa) il 29 maggio 1915 (Wikipedia). Sottotenente complemento A.A. (Arma Aeronautica), pilota.

Pilota premilitare dal 1933, veniva incorporato nell’Aeronautica nel 1936 per il servizio di leva ed inviato al Centro di Catania vi era promosso sergente nel maggio dello stesso anno. Nel giugno successivo passava alla Scuola di pilotaggio di Aviano e, conseguito il brevetto di pilota militare, era destinato al 1° stormo C.T. (Caccia Terrestre) di Campoformido. Trasferito nel gennaio 1937 in A.O. (Africa Orientale) prese parte con la 64^ squadriglia alle operazioni di polizia coloniale nella regione dei Galla Sidamo fino al settembre 1938 quando, promosso sottotenente, passò alla 110^ squadriglia in Addis Abeba. Rimpatriato per licenza conseguiva il diploma di geometra; ritornava in Africa nel febbraio 1939 e destinato alla 6’^ squadriglia dd 44° gruppo da bombardamento operava attivamente nelle regioni dell’Ancober, del Salalè, del Mens e dell’alta valle dell’Auasc. Entrata l’Italia in guerra nel giugno 1940, partecipò agli attacchi su Aden, Zeila e Berbera e su convogli inglesi nel Mar Rosso.

Ufficiale pilota di eccezionali qualità militari, su tutti i cieli dell’Impero in oltre seicento ore di volo, valicando i confini del dovere, si distingueva in ogni più arduo cimento. Portava a termine una difficilissima missione sulla base di Aden nonostante fosse attaccato da tre caccia avversari con i quali impegnava combattimento abbattendone uno e ponendo in fuga gli altri. Caduti due componenti dell’equipaggio nella impari lotta, chiedeva di accompagnarli all’ultima dimora al comando di un plotone d’onore. Rientrato in campo dal mesto uffizio mentre una formazione era in procinto di prendere il volo per una rischiosissima impresa, fedele alle nobili tradizioni dell’arma, chiedeva ed otteneva l’onore di parteciparvi. Nell’azione conclusasi in un asprissimo combattimento contro forze nemiche soverchianti, durante il quale venivano abbattuti due apparecchi e gravemente danneggiata una grossa nave, coronava il suo grande ideale con l’offerta suprema della sua giovinezza. Quando già la vittoria precorreva le ali onuste di gloria egli passava sereno dal cielo della guerra a quello degli eroi. – Cielo dell’Impero, 1937-1940; Cielo di Ras Al Ara, 15 ottobre 1940.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 439.