GURUZIAN Riccardo

n. 1910 Arpet ( Armenia), Sergente, Comando Superiore FF. AA. (Forze Armate) Egeo.

Di famiglia armena, rifugiatasi a Rodi per sfuggire alle persecuzioni turche ed assunta la cittadinanza italiana prestò servizio militare nel 9° reggimento fanteria della Brigata Regina dal 1931 al 1933, raggiungendo il grado di sergente. Richiamato alla dichiarazione della seconda guerra mondiale, fu assegnato all’Ufficio informazioni del Comando Superiore delle FF.AA. dell’Egeo. Perfetto conoscitore delle lingue araba e turca, partecipò volontariamente ad una pericolosa missione di informatori in Siria insieme ai compatrioti Peltechian e Eghinlian, anch’essi decorati di M.O. (Medaglia Oro) alla memoria. Paracadutato nella zona di Aleppo e raggiunto il quartiere armeno della città, riusci ad iniziare la sua segreta attività informativa. Scoperto ed arrestato nel luglio 1942, dopo due mesi di torture, venne fucilato, insieme ai suoi compagni il 26 settembre in Aleppo.

Di origine armena, cittadino italiano di elezione, profondamente devoto all’Italia, si offriva, con vero entusiasmo, per essere aviolanciato in territorio nemico per rischiosa missione informativa. Dopo un periodo di proficua attività, tradito e catturato, veniva sottoposto ad inumane torture e ad estenuanti interrogatori che sopportava virilmente, confermando inalterata la sua fede per l’ltalia, rendendo vano ogni tentativo di carpirgli notizie e respingendo sdegnosamente ogni offerta di passare al nemico per aver salva la vita. Condannato a morte, dinanzi al plotone d’esecuzione il suo pensiero rimaneva rivolto all’Italia, alla famiglia ed ai suoi superiori, dichiarando di morire contento di aver compiuto interamente il proprio dovere. Fulgido esempio di virtù militari. Medio Oriente, luglio settembre 1942.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 91.